Virtus Roma, playout: pesante debacle (102-95) con Recanati. 1-2 nella serie

Virtus Roma, playout: pesante debacle (102-95) con Recanati. 1-2 nella serie

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Basket Recanati-Acea Virtus Roma 102-95 (28-30, 56-50, 81-68)

Basket Recanati: Casini 12, Pierini 19, Nwokoye ne, Traini 18, Procacci 6, Bonessio ne, Allodi, Amorese ne, Maspero 5, Lawson 18, Smith 24. All. Sacco

Acea Virtus Roma: Olasewere 21, Meini 12, Maresca 18, Leonzio ne, Callahan 15, Flamini 2, Benetti 4, Voskuil 14, Casagrande 2, Bonfiglio 7. All. Caja

Si complica tremendamente il cammino nella prima serie playout della Virtus Roma. In Gara 3, la prima in trasferta, arriva la seconda sconfitta consecutiva contro Recanati che trova una prestazione balistica forse unica. Eloquente infatti il 20/38 da tre punti (53%), record stagionale dell’intera A2, messo a segno da una squadra capace di una splendida circolazione di palla e di trovare sempre la migliore conclusione possibile, come testimoniano i 21 assist complessivi a fine gara. Roma mette insieme dei numeri anche buoni, ma bugiardi, che non spiegano quanto i capitolini in realtà siano stati in partita solo per due quarti scarsi. Olasewere (21 punti e 7 rimbalzi) e Maresca (18 con 6 rimbalzi e 2 assist) sono stati gli unici a tenere botta all’ondata marchigiana, insufficienti però a tenere in vita un’Acea che lentamente sta staccando la spina. I canestri di Meini (12, 6 rimbalzi e 6 assist) e Callahan (15 con 7 rimbalzi) arrivano quando i buoi sono ampiamente scappati dalla stalla. Dal collettivo recanatese spicca la prova dell’ex Barcellona Pozzo di Gotto Smith (24 punti con 6 triple e 6 assist), ben coadiuvato da un costante Lawson (18+11) e da un chirurgico Pierini (19 frutto del 4/7 da 3). Nonostante l’espulsione di coach Sacco nel secondo quarto, i padroni di casa hanno mantenuto sempre la necessaria lucidità per portare a casa il punto del vantaggio nella serie, mentre tanti sono i dubbi che si accumulano sulla testa di coach Caja e sulla sua gestione del roster, con le voci (anche qualcosa in più) di sue imminenti dimissioni. La barca di Roma è alla deriva, c’è ancora pochissimo tempo e molto da fare per evitare che affondi definitivamente.

La partita. Equilibrio nel primo quarto, con entrambe le squadre molto calde al tiro e difese alquanto rivedibili. Roma si affida alla vena di Olasewere e di Giuliano Maresca (rispettivamente 13 e 12 punti nella frazione) per chiudere, seppur di poco (28-30) con un vantaggio. Nel secondo periodo continua la pioggia di triple marchigiane e Recanati prova a scappare subito (38-30 al 14′). Al 18′ Roma scivola a -9 (49-40) ma riesce un minimo a riprendersi con Meini, Benetti e Maresca e va al riposo lungo sotto di 6 (56-50).

Al rientro dagli spogliatoi la Virtus dorme, mentre Recanati vola ancora con le conclusioni dalla lunga distanza e al 24′ fugge sul +16 (70-54). Il vantaggio resta in abbondante doppia cifra e all’ultima pausa si va sull’81-68. Il quarto periodo continua sulla falsa riga del precedente, con Recanati che non volta più la testa e l’Acea che affonda, eccezion fatta per un piccolo tentativo di rientro, avvenuto solo quando i padroni di casa hanno tirato i remi in barca ed inutili ai fini del risultato finale.

 

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