La conferenza stampa integrale di Vincenzo Montella alla vigilia di Inter-Roma
Con il Milan avevi espresso un po’ di disappunto per Menez. Come l’hai visto?
“Ci ho parlato e non ho problemi con lui e credo che lui non ha problemi con me. Si leggono cose vere e non vere. Rispetto alla relazione verso chi non gioca si descrive meno affinità, ma non è così. Per completare il discorso di Menez, lui per comportamento e per la sua storia nella Roma, non è riuscito ad interpretare bene quando è entrato. Mancavano 8 minuti e volevo qualcuno che interpretasse bene la partita. Se mancava di più me la sarei giocato Menez. Ho inserito un giocatore offensivo che mi avrebbe dato più garanzie. Menez può dare molto e io ci credo in lui. Invece lui fa il suo dovere, come Borriello, è una cosa normale”
Come sta Rosi?
“Ha avuto due giorni di scarico perché aveva un problema al tallone, quindi è disponibile”
Le condizioni di Cassetti quali sono?
“Cassetti non si è allenato, ha fatto differenziato in palestra. Non è al cento per cento. Taddei è squalificato e ci mancherà molto per duttilità e caratteristiche comportamentali. Non è esluso che per mancanza di esterni debba cambiare qualcosa”
Vucinic, Borriello e Menez insieme?
“Penso di sì, la partita dura 120’, le valutazioni sono tante, quindi non lo escluderei”
Il limite della Roma è la concentrazione?
“Non solo, se analizziamo la squadra ha aiutato la difesa”
Il tuo futuro?
“Il lavoro di un allenatore va valutato sul campo. Non credo che una vittoria a Milano o una sconfitta significhi una mia riconferma o un allontanamento. I miei giocatori si sono messi a disposizione dell’allenatore e hanno cambiato una tendenza. Non è facile in corsa farlo, anche se dovevamo fare di più. E’ stato merito soprattutto dei giocatori”
Ci credete alla Coppa Italia?
“E’ una partita difficile ma ci crediamo. Ci mancano Mexes, Brighi, Totti, Taddei e rende il compito più difficile. Ma abbiamo i mezzi per provarci”
Greco ha trovato pochissimo spazio. Come lo vede?
“Sia mezz’ala che trequartista. Però devi fare delle scelte, mi dispiace per lui e credo che in questo finale di stagione può essere utile”
Rispetto a queste scelte com’è l’atmosfera nello spogliatoio?
“I numeri parlano chiaro, i numeri non mentono. E’ una squadra che riesce ad interpretare meglio le partite di cartello, però non riusciamo a interpretare bene le partite con le piccole. E’ questo che fa la differenza e ti fa fare il salto di qualità”
Per la società nuova il quarto posto è importante. E’ appetibile adesso?
“Sia appetibile, c’è differenza da arrivare quarti e sesti. Deve essere tutto rapportato alla storia della squadra. Sono stati bravi i giocatori, forse sarò impopolare, abbiamo recuperato nove punti alla Lazio, sette punti all’Udinese e ci giochiamo un posto per la Champions e una finale di Coppa Italia. Tutti aspiravamo a qualcosa di più, ma quello che fai l’anno prima conta pochissimo”
C’è poca stampa a favore per Montella?
“A me interessa dare convinzione alla squadra, un allenatore non si deve far condizionare, perché chi non gioca sono sempre i più bravi. Questo è un gioco a cui l’allenatore deve starci. L’allenatore non deve perdere lucidità. Non dobbiamo dimenticarci la rincorsa fatta dalla squadra fino ad ora”
Vincere subito un titolo potrebbe dare lustro alla tua carriera
“Non mi interessano i titoli personali. Si può vincere in tanti modi e non alzando una Coppa. A volte si può perdere anche alzando una coppa”
Per domani si può aspettare una Roma più attendista?
“Ti ha mandato Leonardo? La partita dura almeno 90 minuti, ci giocheremo la partita al meglio”
Sei rimasto soddisfatto del 4-4-2?
“Abbiamo fatto bene, abbiamo concesso solamente un po’ di possesso palla al Milan per ripartire in velocità. Nel secondo tempo abbiamo fatto fatica, gli attaccanti potevano fare di più, eravamo stanchi, alcuni infortunati. Mi è piaciuto lo spirito di sacrificio della squadra”
Può reggere due partita a settimana la Roma?
“Abbiamo anche tanti giocatori infortunati, alcuni squalificati e anche a Catania sarà lo stesso purtroppo. Quindi non è facile”
Il quarto posto?
“Dipenderà molto dall’Udinese che comunque dovrà sudarsele le partite. Sarà difficile accettare se non vinceremo noi le ultime due partite”
Al di la dei suoi interessi personali, avrebbe gradito un po’ di chiarezza in più da parte della società?
“Io devo lavorare in queste condizioni, devo focalizzare il problema e trovare la causa. Non mi pongo questo problema”
Questi 80 giorni da allenatore in serie A gli hanno dato la voglia di poter continuare a fare l’allenatore?
“Per fare l’allenatore c’è bisogno che qualcuno ti ingaggi. Io sono appassionato di calcio, sia da calciatore che da allenatore. Mi piace fare l’allenatore”
Vucinic?
“Aveva un propblemino, vediamo domani. A questo punto della stagione non è importante vedere se ha un allenamento in più o in meno. Vediamo domani come starà”