Ospite della trasmissione radiofonica “Io Chiara e l’oscuro”, Daniele De Rossi si confessa a tutto tondo tra i ricordi dell’infanzia, la separazione, l’amore per la figlia e il suo futuro.
E’ stato bello domenica
Sì, è stato bello
Ho un ricordo di una casa di Livorno dove papà giocava. Ero piccolissimo avevo 3 anni, il primo stadio che ricordo è quello di Livorno, per me era come il Maracana, molto focoso. I primi ricordi ce li ho legati a quella città, dove papà ha vissuto ricordi felici.
La Roma non si discute si ama. Nella vita ragioni più con la testa o con il cuore?
Mi piacerebbe dire che sono uno che ragiona, ma la mia storia e la mia carriera dicono il contrario , agisco d’impulso, sto lavorando su questo per dare un freno alle mie azioni. È indole, sono felice del mio essere e dire sempre la mia ma ci sono cose che se tornassi indietro non direi
Cosa metti in cima alla lista?
Qualche dichiarazione l’ho fatta, magari anche nel privato rispetto alle persone che amo.
Tu vivi di colpi di fulmine?
Si
Come è nato l’amore con tua moglie?
Ci siamo conosciuti a un locale, è stata una scelta istintiva
Poi è nata Gaia
E’ la cosa più bella che mi ha dato quest’amore, la cosa più importante che ho
Sai essere felice?
Si, la nascita di Gaia e il campionato di mondo sono due cose in 2 anni, la felicità la fanno anche le piccole cose, la quotidianità. Erano anni positivi
La morte di tuo suocero. Come si fa a non perdere la testa?
Ci si chiude in famiglia, con gli amici, che ti parlano di tutto ma non di quello, il lutto lo abbiamo avuto tutti quanti. Ha coinvolto persone che non dovevano essere coinvolte, era complicato gestire questi rapporti al di là del mio aspetto pubblico che mi interessava zero
Gli hai dedicato la doppietta
In quel momento non parlava nè di dare un giudizio nè di analizzare il passato, si parlava di ricordare una persona, di mandare un abbraccio ipotetico a una persona che amavamo
Credi in Dio?
A modo mio, so che c’è qualcosa o qualcuno. Non ho però la presunzione di sapere come si chiama o sapere qual è la strada giusta da seguire dopo questa pianeta
Di fronte ai grandi dolori una coppia o si rafforza o si sfalda. Questo è avvenuto anche a te e Tamara?
Credo che l’amore prima o poi finisca, in quel caso non muore nessuno, ci puoi mettere uno o sei mesi ma si riparte, io ho avuto tante cose, come mia figlia, il lavoro. Ci sono persone che non hanno modi per andare avanti
Come sono ora i rapporti?
Tranquilli
Sicuramente siamo diversi, come caratteri, come tutti. Siamo sempre andati d’accordo, forse anche per questo. Sembra un ragazzo di un’altra epoca: spavaldo, sicuro, con personalità. Ha una luce dietro, nessuno ha quello che ha lui. Non mi piace però il fatto che sia permaloso.Avete mai litigato?
Si, abbiamo litigato tempo fa, anni fa. Non ci siamo parlati per un po’ di tempo. Il motivo non me lo ricordo, è passato tanto tempo.
Capello ieri è tornato a Trigoria. Totti dove era?
Non so se si siano salutati, non so niente. Lo so ora che non si sono visti. E’ stata la persona più importante per me a livello di crescita calcistica: quando lo guardo penso “mi ha fatto del bene”.
Quindi tu non provi quel pensiero di abbandono?
Se fossi solo tifoso, si. Ma questo sentimento è associato al bene che gli voglio per quello che ha fatto per me. Ero anti Juve, anti Lippi, poi lo stesso Lippi è stato quasi un padre.
Luis Enrique?
E’ evidente, ha un credo preciso. Ha delle regole di gioco, comportamentali: non scende a compromessi. E’ stato giocatore di recente, è vicino a noi.
Quest’anno non si vince?
Eh, me sa de no…
Cosa ti ha insegnato la tua vita.
Il calcio ti insegna che nella vita bispogna rimanere equilibrati. Ho avuto un momento brutto, poi un momento sereno, come capita nella vita, capita 4-5 volte, spesso. Cercare di essere equilibrati, non esaltarsi, è fonamentale.
Se le persone si identificano con il lavoro che fanno perdono l’essere se stessi. Tu, cosa sogni per il tuo futuro? E sogni da calciatore o da persona?
Il sogno è personale, extra calcistico. Il calcio finisce, la vita continua. Il mio sogno è che la mia vita privata continui così. Il sogno calcistico è giusto, ce l’abbiamo tutti. Il mio futuro è Gaia.