Sciolti gli ultimi dubbi in casa giallorossa a meno di un’ora dall’inizio della stracittadina. Luis Enrique sceglie Josè Angel per la fascia sinistra e l’amuleto Simplicio per il centrocampo. In avanti, insieme al Capitano ed all’intoccabile Fabio Borini, gioca Erik Lamela che oggi festeggia il suo ventesimo compleanno. la speranza di tutti i tifosi giallorossi è che il regalo lo faccia il talento argentino a loro.
La Roma dunque scenderà in campo con Stekelenburg tra i pali, Taddei, Juan, Heinze e Josè Angel in difesa; Simplicio, De Rossi, e Pjanic a centrocampo; Lamela, Totti e Borini in attacco.
La Lazio risponde con la formazione annunciata alla vigilia: Marchetti in porta, Scaloni, Dias, Biava e Garrido in difesa; Ledesma e Matuzalem in mediana; Gonzales, Hernanes e Mauri dietro all’unica punta che sarà Miroslav Klose.
Possibile svolta al 7° del primo tempo: su una ripartenza la lazio scatta in contropiede, Stekelenburg abbatte Klose. Il portiere viene espulso e c’è rigore per la Lazio. Lobont prende il posto di Lamela. Hernanes dal dischetto non sbaglia.
Passano solo nove minuti e la Roma trova il pareggio ancora una volta col numero 31: FABIO BORINI!!!
A due minuti dalla fine del primo tempo, si accendono i riflettori sullo stadio Olimpico.
La prima frazione di gioco termina sul risultato di uno a uno: Hernanes su rigore e Borini.
Sono cinquanta mila le presenze all’Olimpico per un incasso di un milione e quattrocentocinquanta mila euro.
Al 61° Mauri riporta in vantaggio la Lazio sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Hernanes.
La Lazio vince il derby di ritorno per due a uno grazie alle reti di Hernaes e Matuzalem inframezzate dal momentaneo pareggio di Borini.
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