Cessione probabile, poi improbabile, malumori veri o fantomatici. Di fatto, Daniele De Rossi è il tormentone del mercato che sta per aprire i battenti tra meno di due mesi. Le ipotesi che girano in questo momento circa un interesse per il centrocampista della Roma sono Manchester City, dove andrebbe a rinforzare il reparto di centrocampo di Roberto Mancini, che più volete ha sostenuto il suo placet verso il giocatore, ed il Paris Saint Germain, ipotesi spinta soprattutto negli ultimi mesi. La Redazione di RomaGiallorossa.it ha cercato di quantizzare le percentuali di possibilità della pista francese, parlando in esclusiva con Johan Crochet, esperto di calcio italiano in Francia.
Quale pensi sia la situazione di Daniele De Rossi? E’ un affare possibile?
“Ci sono sempre le voci su De Rossi al PSG: il club di Leonardo ha già acquistato recentemente un regista, di spessore e di giovane età tra l’altro, che è Marco Verratti. Il vero problema, forse, viene dalla panchina, o meglio, dalla posizione che Zeman prevede per lui. Ci sono due scuole di pensiero a riguardo: quelli che dicono che il giocatore nasce interno di centrocampo, e quelli che credono che Daniele sia stato sempre molto convincente come regista davanti alla difesa, in pratica il ruolo che ricopriva con Luis Enrique. Analizzando la situazione, il giocatore è abbastanza versatile per fare entrambe le cose, il grosso problema, in effetti, è che Zeman lo vede interno in un centrocampo a tre. Questo posizionamento non è reputato l’ideale dal giocatore, che preferisce comandare la manovra, impostare il gioco: addirittura l’anno scorso ha giocato anche centrale di difesa, dove gli piaceva essere il giocatore che gestiva tutti i palloni da dietro. In questa stagione, le poche volte che ha giocato, chiaramente non ha reso al massimo: il gioco di Zeman prevede spontaneità e tempestività, ovviamente De Rossi rallenta il gioco, non essendo più la chiave del gioco della squadra come era prima. In effetti, dalla scorsa stagione, e già durante la stagione precedente con Ranieri, il centrocampista romano ha perso la sua freschezza e naturalezza. In altre parole, la sua condizione psico-fisica solleva troppe domande, il ragazzo non ha più istinto, ma riflessività. Il risultato, di conseguenza, è un rallentamento sensibilmente del gioco della Roma, cosa che non va giù a Zeman. I due effettivamente pare non vadano molto d’accordo e De Rossi è stato spiazzato dalle dichiarazioni dei suoi dirigenti che hanno rilasciato una dichiarazione maldestra quando si è detto “ascolteremo eventuali offerte per il giocatore”, dopo avergli prolungato il contratto fino al 2017 solo qualche mese fa. Ovviamente queste dichiarazioni hanno avviato una serie di voci inerenti una possibile cessione: il PSG, uno dei club più ricchi, è stato rapidamente messo in lista.
C’è una possibilità dunque di una sua cessione?
“Può essere ceduto? Sì, certo, perché De Rossi ha richieste, ma non bisogna sottovalutare l’amore che ha per questo club e per i suoi colori. Tra l’altro, se esiste una cosa certa è che Carlo Ancelotti vuole per il suo PSG un centrocampo a tre. Dopo le fatiche iniziali, ha capito che la quadratura della squadra la trova con questa formula. Visto, tra l’altro, il rasso qualitativo del centrocampo parigino, si porrebbe il problema dell’utilizzo tattico di De Rossi. Dove sarebbe? La posizione del regista è già occupata dal giovane e talentuoso Marco Verratti, che si è dimostrato indispensabile e non può giocare un’altra posizione. Resterebbe quindi la posizione da interno, su uno dei due lati del mezzo di centrocampo. Perché no, ma si tratta di quel ruolo che lo ha messo in discussione alla Roma, dove non ha brillato. Per ricoprire quel ruolo dovrebbe mettere da parte il riflesso del giocatore che ha giocato l’anno scorso davanti alla difesa, una stagione caratterizzata da uno sterile possesso palla. Forse il suo problema è stato proprio quello: prima era scattante, spesso lanciava le azioni con tagli in profondità, uno-due rapidi; oggi ragiona, organizza. In campo sembra un fantasma di una guardia britannica a Buckingham Palace: dieci passi a sinistra, dieci a destra. Ultima domanda, la più problematica: lascerebbe mai la Roma per il PSG per giocare nella stessa discussa posizione che Zeman gli ha disegnato e dove ha dimostrato di essere non a suo agio?”
De Rossi e Verratti quindi si pesterebbero i piedi…
“Ci sarebbe un’ultima possibilità, posizionare De Rossi davanti alla difesa al posto di Verratti. Il problema è che il giocatore ex Pescara deve solo migliorare, e margini ce ne sono eccome: non a caso adesso è un giocatore essenziale per Ancelotti. Non ho dubbi che col tempo eliminerà alcuni difetti, come alcuni rischi inutili in fase di impostazione. Il giovane centrocampista è già entrato nel cuore del gioco del club francese, difficilmente potrà essere rimpiazzato: è intoccabile. Non credo, comunque, che la coppia De Rossi-Verratti potrebbe funzionare: sarebbero due giocatori che ricoprirebbero la stessa posizione. Impostare De Rossi in una posizione che non è nelle sue corde è un grave rischio, e Ancelotti non ha alcuna intenzione di alterare l’equilibrio tattico della sua squadra, correndo il rischio di brancolare nel buio tatticamente con il centrocampista romano vista la presenza del titolare Verratti. Non credo che De Rossi sia l’obiettivo ideale. Tra l’altro nelle ultime tre stagioni ha avuto solo due periodi buoni: i primi cinque mesi nell’era Luis Enrique alla Roma e gli Europei 2012 con la nazionale italiana. A Roma non c’è un esempio di stabilità, eppure altri giocatori sono riusciti a brillare in questo periodo, prendiamo ad esempio Lamela, Totti, Florenzi, Pjanic…Se De Rossi non dovesse recuperare il suo livello abituale e dovesse essere ceduto a Gennaio, possiamo fare un parallelo con Pastore: un giocatore pagato a peso d’oro dopo sei mesi molto complicati. Non sono sicuro che questa sia una idea fattibile, e da quanto si sa in Francia non c’è alcuna trattativa col Psg e nemmeno un interesse palesato.”
Riguardo al mercato francese, c’è qualche giocatore che può far caso alla Roma?
“Non ci sono molte voci su giocatori della Ligue 1 per la Serie A. Il campionato francese non ha molti grandi giocatori come nel passato. L’unica possibile voce è un interesse del Milan per Pastore, ma l’ho letto sui giornali italiani…e io non credo molto a questa ipotesi.”