Il gioiello dice sì. Costa 24 milioni

Il gioiello dice sì. Costa 24 milioni

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CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA – F.M. SPLENDORE) – La Roma ha rotto gli indugi. E’ volata da Nilmar. Ok, Nilmar mancava perché era im­pegnato in Inghilterra nell’amichevole contro l’Everton, partita che peraltro ha vissuto solo da spettatore. La Roma ci sta (ri)provando. Al­la riunione di giovedì, in Spagna, hanno parte­cipato il procuratore Orlando da Hora e il de­terminato presidente del Villarreal, Fernando Roig. La Roma era rappresentata da due uomi­ni di fiducia, uno dei quali è esperto di calcio brasiliano. La trattativa è molto difficile ma possibile. Nel senso che per la prima volta il Villarreal non nominato la clausola rescissoria da 50 milioni ma ha fatto una richiesta: 24 mi­lioni.

VIA! – Walter Sabatini, che da Trigoria continua­va a rassicurare i tifosi («Faremo altri tre-quat­tro acquisti»ha detto a Roma Channel), ha se­guito a distanza l’incontro. Non si aspettava il tappeto rosso dagli spagnoli, ma adesso può sperare. Pochi giorni prima, davanti all’offerta ufficia­le inviata da Trigoria, 14 milioni più bonus, la risposta era stata: no, grazie. Evidentemente la missione romanista ha portato a un’apertura. Le parti si sono la­sciate con un appuntamento a lu­nedì, quando è previsto un con­tatto telefonico. E forse una nuova proposta. Claudio Fenucci, che ieri ha incontrato Roig nei corridoi di Nyon in occasione dei sorteggi Uefa, e Sabatini, che adora Nilmar dai tempi dellatrattativa fallita per il Palermo, sono pronti a partire per affrontare di persona il Villarreal. La sensazione è che per chiudere la Roma deb­ba arrivare a 18-20 milioni. Magari proponendo qualche giocatore per abbassare la quota cash.

L’ACCORDO – Nelle discussioni è intervenuto Nilmar, che ha co­municato al suo presidente di vo­ler lasciare la Spagna. Con la Ro­ma ha già trovato un accordo di massima, anche se non si è par­lato né di soldi né di durata del contratto. C’è solo unsìgenerico, accompagna­to da una garanzia:«Tranquilli, se la società mi lascia andare via, firmiamo in pochi minuti». Ma va ricordato, per completezza di informazio­ni,che anche Giuseppe Rossi aveva spinto per andare alla Juve e non è stato accontentato. Quindi Roig non si fa condizionare granché dai calciatori: per convincerlo servono i soldi.

CIAO SIMPLICIO – Ma come farebbe la Roma a tes­serare Nilmar, che è brasiliano e non ha nemme­no un lontano parente europeo? Sabatini deve prima cedere all’estero un extracomunitario. E in questo senso c’è una novità. Mentre il ghane­se Barusso ripete di volere restare a Trigoria, nonostante le possibilità nulle di giocare con Luis Enrique, è pronto a liberare il postostranie­roFabio Simplicio, che ha un’offerta in Brasile, dal Corinthians. Su questo movimento stanno la­vorando da giorni Sabatini, il manager Gilmar Rinaldi e un intermediario influente nel merca­to brasiliano. Una volta perfezionata la cessionedi Simplicio, l’affare Nilmar sarebbe legale an­che per i regolamenti federali.

GLI ALTRI – Nel frattempo, oltre all’ipotesi Her­nandez di cui riferiamo in altra parte del giorna­le, dall’Argentina si è offerto ancora Denis Stracqualursi, 24 anni a ottobre e passaporto co­munitario, del Tigre.«Stiamo trattando con la Roma»ha detto il manager Czysterpiller a “La signora in giallorosso”. E’ uno dei più affidabili cannonieri argentini, ha vinto con 11 gol la clas­sifica marcatori dell’ultimo torneo di Apertura, ma la Roma lo considera un’alternativa, non una prima scelta. A centrocampo l’obiettivo rimane Casemiro – ma è tornato a circolare il nome del serbo Petrovic – mentre per la difesa Sabatini non teme l’inserimento della Lazio per Kjaer.

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