Se il primo pensiero era quello di chiudere la sessione estiva del mercato in attivo la società giallorossa ha centrato l’obiettivo. Secondo le cifre riportate sul sito transfermarkt.it la Roma, forte anche dei cospicui introiti provenienti dalle cessioni di alcuni pezzi pregiato della rosa, è arrivata al gong delle 23 di ieri sera con un saldo di 38.610.000 €. Basti pensare che la seconda in questa speciale classifica è l’Udinese con 12.100.000 €, più di 26 milioni di euro in meno.
Certo raggiungere questo obiettivo è significato sacrificare giocatori come Marquinhos, ceduto al PSG per 31.400.000 €, come Lamela, ceduto al Tottenham per 30.000.000 €, e come Osvaldo, ceduto al Southampton per 15.100.000 €, ma è opinione diffusa che la Roma sia riuscita a costruire una squadra più equilibrata e che molto bene ha fatto in queste prime due giornate di campionato. Le entrate totali, che ammontano a 104.900.000 €, sono frutto anche della cessione di Stekelenburg al Fulham, 5.600.000 €, e dei 13.000.000 € che il Barcellona ha ridato ai giallorossi nell’ambito dell’operazione Bojan che, non essendo stato riscattato, è tornato di proprietà blaugrana.
Con delle entrate così alte viene da sè che una spesa totale di 66.290.000 € può essere ampiamente accettata. Soprattutto se questa spesa comporta acquisti mirati in tutti i settori del campo. Il premio di acquisto più oneroso lo vince Kevin Strootman pagato 16.500.000 € dal PSV Eindhoven, seguito a ruota da Benatia, 13.500.000 € dall’Udinese, e ultimo, sia per costo che in ordine temporale, Ljajic, 11.000.000 € dalla Fiorentina. A completare il quadro delle spese ci sono gli 8 milioni di euro spesi per Gervinho, i 5 milioni per Jedvaj e i 4,5 milioni per il riscatto definitivo di Destro.
Ci sarebbe stato margine per un ultimo sforzo, magari quel centravanti rincorso per tutta la giornata di ieri, ma l’acquisizione di Quagliarella a titolo definitivo con la cessione di Borriello in prestito avrebbe portato la Roma a trovarsi tra 12 mesi con due stipendi decisamente alti nel bilancio. Pare sia questo il motivo principale che ha fatto saltare il valzer delle punte, se ne riparlerà senz’altro a gennaio.