Anche Fabrizio Lucchesi, attuale direttore generale del Pescara, è pessimista sulla nuova Roma. L’ex dg giallorosso, infatti, ha ammesso a Radio IES: “Non riesco ancora a farmi un’idea precisa sul progetto. La Roma è ancora un cantiere aperto e si è partiti con la sua ricostruzione troppo in ritardo. Per rinforzare adeguatamente la squadra non credo basti questa sessione di mercato. Finora sono arrivate solo utili alternative, ma servono anche i campioni, altrimenti è una Rometta”. Lucchesi poi aggiunge: “Il management è di prima qualità, Sabatini e Baldini sono tra i più stimati in tutta Europa. Però il ds si è mosso troppo tardi perché non poteva essere operativo prima. Non conosco il budget a sua disposizione, ma deve stare attento perché serve chiarezza sul calibro degli obiettivi di mercato, altrimenti il tifoso romanista si incazza”. Su Luis Enrique Lucchesi dichiara con franchezza: “Io non l’avrei preso. Se ne parla un gran bene, ma non ha esperienza con una prima squadra. Spero possa diventare il nuovo Mourinho, conteranno i risultati”. Lucchesi prosegue difendendo Totti: “Non è pigro, ma un po’ permaloso sì. Per l’equilibrio interno alla società occorre anche recuperare la sua serenità, perché un campione come lui, se sta bene ed è tranquillo, la domenica poi ti porta punti pesanti. Lui è così: o lo prendi o non lo prendi, ma come si fa a non prendere un campione di livello assoluto?”. Anche su Osvaldo Lucchesi è abbastanza schietto: “Sento paragonarlo a Batistuta, ma il paragone non regge. Comunque gli auguro una carriera simile alla sua”. Chiusura su Vucinic: “La cessione era inevitabile, più di quella cifra non si poteva ottenere. Inoltre, senza vendere qualcuno non sarebbe stato possibile fare mercato”.
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