Le dichiarazioni di Claudio Ranieri in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Shakhtar Donetsk
E’ stato più difficile preparare questa partita dopo lo stop?
“No, siamo professionisti, sappiamo che possiamo vincere o perdere. Siamo carichi e sono molto fiducioso”
Pizarro?
“Non si sente pronto, sarà a disposizione con il Parma se tutto prosegue bene”
E’ una partita come tante altre o la più difficile della sua gestione? Si parla di Vincenzo Montella come nuovo tecnico
“L’allenatore è come il marito: è l’ultimo a saperlo. Credo che siano gossip romani che bisogna accettare. Mi aspetto una partita bella, lo Shakhtar è un’ottima squadra, ho il piacere di giocare contro Lucescu, la sua squadra è una signora squadra. Abbiamo già visto i filmati con i ragazzi, siamo fiducioso, dobbiamo fare solo una gran partita”
C’è entusiasmo da parte sua?
“Sì, perchè me lo danno i ragazzi. Chiedete a Mexes se sono io il problema, io gli ho detto ai ragazzi che se ero io il problema me ne sarei andato, loro hanno risposto di no. Dobbiamo lottare e accettare le conseguenze”
La Champions arriva al momento giusto per trovare nuovi stimoli?
“La squadra ha gli stimoli, stiamo lottando per riprenderci posizioni importanti, la battuta d’arresto con il Napoli si è sentita. Il Napoli ha giocato meglio della Roma, bisogna riconoscerlo. Ci sono due partite importantissime e ce le giocheremo come sempre abbiamo fatto”
Non trovi singolare che ieri il presidente ha incontrato i giocatori e non te?
“Il presidente ha molta fiducia in me e non ha avuto la necessità di parlare con me ma con i 4 capitani del vecchio gruppo. E’ stato importante per tutti quanti far sentire il calore e l’incitamento. Mi è sembrato una cosa normale e doverosa, una bella iniziativa”
Già a Brunico avevi detto che era una stagione difficile
“Quando c’è qualcosa di nuovo, e quel qualcosa di nuovo è molto importante, quando metti in discussione un campione succede questo. Ci sono stati dei giocatori nel corso della mia carriera che non hanno accettato il turn over e hanno cambiato squadra. Poi, cambiando squadra, lo hanno dovuto accettare. La squadra è formata da tanti titolari e non da uno solo. Questo lo so perchè ho 30 anni di esperienza, non per altro. C’è chi digerisce di più il turn over, chi meno. Anche Mexes non lo digerisce, però ha capito che è importante. Lui lo ha capito, altri la digerisce in maniera diversa. Questo si ripercuote in maniera negativa sulla squadra”
“Io sono sempre molto lineare con i giocatori. Il turn over può influire. Io gli ho detto sempre di avere fiducia, se non avevano fiducia gli ho detto che me ne sarei andato. L’ho detto subito. Siete voi che dovete cavalcare la notizia. Viene questo, viene quell’altro. Quindi chi sponsorizza l’amico, chi un altro. C’è una società che sta vendendo, una banca proprietaria e un socio che sta entrando. Come fa una società a rinnovare il contratto a Ranieri? L’arrivo di Montella fa gossip. Non è un problema per me, io so che faccio il mio lavoro con passione e professionalità. Poi posso sbagliare come Mexes può sbagliare un appoggio. Noi dobbiamo essere bravi a gestire tutte queste cose”.
La gerarchia dei portieri rimane immutata?
“Sì”
Quindi gioca Lobont?
“Domani lo vedrà”
Cioè?
“Gioca Doni”
Totti è disponibile per giocare tutta la partita?
“Certo, ha fatto qualche allenamento in più”
Come sta Julio Sergio?
“Ha un problema alla caviglia”
A tre giorni di distanza, un suo giudizio su Rosi?
“E’ stato un gesto inqualificabile, la giustizia la fa il giudice e non io”
Lei ha sempre detto che la questione societaria non c’entrava…
“Non è una scusante, sono una serie di fattori molteplici. Non la prendo come una scusante. Come Mexes che deve rinnovare il contratto ci sono anche altri. Anche altre persone vogliono sapere chi viene o chi non viene. Nello spogliatoio c’è un equilibrio impercettibile”
Qual è l’obiettivo della Roma?
“Ogni tanto lancio dei segnali alla squadra. Ora non possiamo illuderci o illudere. Ora dobbiamo giocare e far punti. E’ un campionato molto strano, vorremmo fare un punto in più dell’anno scorso perchè a 80 punti si può vincere il campionato. Ora stiamo dietro a molte squadra, ma noi non vogliamo mollare. Però le cose devono venire dalla nostra parte”
LE DICHIARAZIONI DI PHILIPPE MEXES IN CONFERENZA STAMPA
Qual è l’idea del periodo della Roma?
“E’ un periodo difficile ma sono due partite che abbiamo giocato male. Contro l’Inter non abbiamo fatto brutta figura, contro il Brescia abbiamo giocato male. Alla fine dobbiamo pensare solo a domani senza pensare al Napoli. Noi non abbiamo problemi tra di noi, siamo gli stessi di sempre, anche quando le cose vanno bene”
Come si può rimediare?
“Quando vanno male le cose, la difesa è la base di tutto. Se non prendiamo gol è più facile farlo. Dobbiamo rimediare per questa cosa, non dobbiamo prendere gol”
Cosa ti ha detto il presidente Sensi?
“E’ una cosa tra lei e me. Ci sono altre cose da pensare in questi momenti. C’è la stagione da giocare, abbiamo parlato chiaramente e non ci sono problemi”
Avete parlato del futuro?
“Sì, ho tanti altri pensieri in questo momento, penso ad allenarmi e a fare bene con la Roma. Il resto passa in secondo piano”
Confermi quello che ha detto il mister che voi avete fiducia in lui?
“Sì, sono il primo a volerlo, è sempre stato quello il discorso. Lui ci ha sempre detto che se non ci piaceva sarebbe andato via. Il problema siamo noi giocatori, dobbiamo sempre dare il massimo e fare quello che vuole il mister”
La Roma durante una stagione ha dei passaggi a vuoto. Perchè?
“Se avevo la soluzione era tutto più facile. La soluzione non ce l’ho. E’ normale un calo per tutte le squadre, è un problema di fiducia e di capire che possiamo superare i problemi, alla fine abbiamo un blocco e non riusciamo a sfruttare la nostra forza. Siamo una bella squadra e vorremo farla vedere. Abbiamo questo calo e non si capisce”
Stai aspettando l’insediamento del nuovo proprietario per capire se rimani?
“Sì, ma c’è ancora del tempo per capire. E’ importante anche per me, anche perchè se mi faccio male sono a fine contratto e poi… Devo pensare a tante cose, qui a Roma è il settimo anno e ci sto bene”
Ti sei pentito del finale di Roma-Brescia?
“Certo, è stato un battibecco e non pensavo di avere una squalifica così pesante. Mi dispiace da morire ma non si può tornare indietro. Questo è sempre stato un mio difetto. Però non cambia le cose, dobbiamo andare avanti”
Perchè la Roma non sta facendo una stagione ai suoi livelli?
“Ancora non è finita, non stiamo facendo nemmeno così male. Spero che si risolva tutto il più presto possibile”
Influenzerà la tua scelta il fatto di stare bene a Roma?
“In questa squadra, con la società, mi trovo bene. La mia carriera è stata fatta a Roma”