Roma, per il mal di Totti ci vuole Ancelotti?

Roma, per il mal di Totti ci vuole Ancelotti?

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Per Francesco Totti non è più una certezza chiudere la carriera nella capitale. “Il mio futuro? Pensiamo ad adesso, poi si vedrà”, ha detto il capitano due giorni fa, ma il malumore del numero 10 giallorosso non si deve leggere esclusivamente in chiave Sampdoria-Roma, dove Totti ha giocato solamente 4 minuti, ma risale a prima delle vacanze di Natale. Quando Totti si vide scavalcato nelle gerarchie da un improponibile Adriano.

Ranieri, dal canto suo, è consapevole che la sua avventura a Roma è finita quando per la seconda volta nel giro di un mese (tra il 12 settembre e metà ottobre) l’appuntamento per firmare un accordo già raggiunto (biennale da 2,3 milioni esclusi i premi) venne posticipato a data da destinarsi. Una data che non è più arrivata e difficilmente arriverà. E il nuovo allenatore della Roma? Di certo, nell’accettare l’incarico dovrà esser consapevole che tra oneri e onori, avrà anche il compito di gestire gli ultimi anni della carriera di Totti. Servirebbe un tipo che ritenesse «che un giocatore della sua età, e coi problemi fisici che ha avuto, debba essere gestito, quindi credo sia impensabile che debba essere considerato intoccabile. Parliamo comunque di un giocatore che se gestito al meglio dal punto di vista fisico può continuare ad essere molto importante per la Roma. Capisco che per Ranieri non è semplice lasciare Totti in panchina ma il fatto di partire fuori può essere per Francesco un modo oculato di gestire le sue risorse». Firmato Ancelotti, non più tardi di venti giorni fa. Proprio il tecnico del Chelsea, sembra prossimo a lasciare Londra. Fosse per lui verrebbe a Roma di corsa e non lo ha mai nascosto, nemmeno pubblicamente.

(Fonte: Tuttosport)

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