Questo pomeriggio è intervenuto in conferenza stampa, accanto ad Alberto De Rossi in vista del match di domani sera di Supercoppa Italiana tra Roma e Fiorentina che si giocherà allo stadio Olimpico, il ds della Roma Walter Sabatini che ha parlato della situazione che riguarda Francesco Totti. “Credo sia ora di affrontare questa triangolazione Baldini, Totti Luis Enrique che non mi piace affatto, una sorta di stallo. Io so che se un aereo stalla poi precipita e non vorrei introdurre il precipizio per la Roma, sento molto il pericolo di queste vicende, che dovremo risolvere. Forse ho sbagliato a parlare di rivoluzione culturale, ma vedo che si stanno conclamando situazioni pià reazionarie che rivoluzionarie. Spero usciremo in fretta dalla situazione, sennò non ci sarà squadra e non ci sarà calcio. Tutto sarà un’ombra perchè saremo occupati su altre vicende.” Queste le prime dichiarazioni riguardo questa storia del ds giallorosso che ha continuato rispondendo alla domanda su quale ruolo Totti dovrà avere in questa Roma che sta nascendo, ruolo che Sabatini ha descritto così: “Un calciatore quando pensa a se stesso non intende mai mettersi in discussione, non lo facevo neanche io quando ero veramente un brocco come calciatore. Oggi può darsi che Totti sia più utile alla Roma con 20 partite che con 30. Deve mantenere il sorriso anche per aiutare i nuovi. Francesco ha sempre avuto comportamenti ineccepibili.” Sabatini ha inoltre parlato della sostituzione del capitano giallorosso contro lo Slovan Bratislava affermando che “io la sostituzione all’Olimpico non l’avrei mai fatta.” E subito dopo aver affermato ciò ha comunque speso parole importanti per Luis Enrique, “Non dirò mai che Luis Enrique è infallibile, ma è un allenatore formidabile e la squadra lo sa.”