CorSport – De Canio si sfoga: «Lecce, ci mancano tre rigori!»

CorSport – De Canio si sfoga: «Lecce, ci mancano tre rigori!»

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Una beffa atroce nel mo­mento in cui si sperava che l’incubo della sconfitta fosse stato allontanato. Gli ultimi minuti hanno ancora puni­to il Lecce, come era accaduto a Napo­li. Purtroppo, quel rigore trasformato da Borriello ha confermato la tradi­zione nettamente favorevole ai capi­tolini al ‘via del mare’ col Lecce che non li ha mai battuti. La delusione per­ciò si taglia a fette in casa salentina, specie dopo il bel secondo tempo di­sputato e le occasioni che hanno visto Corvia ed Olivera andare vicinissimi alla rete. Il presidente Semeraro at­tacca senza mezzi termini la direzione arbitrale e la definisce ‘orrenda’: « Ho visto un arbitraggio spocchioso, con due rigori negati al Lecce. Inoltre non è stato ammonito De Rossi per il fal­laccio su Gustavo ». Poi fa anche del­l’ironia: « Questa volta forse dovremo chiamare i politici salentini per un’in­terrogazione su questo arbitraggio. Ora sarà contento il presidente della Provincia di Brescia dopo il can can seguito alla nostra gara di domenica ». Semeraro comunque non risparmia nemmeno la sua squadra: « Abbiamo giocato male e regalato il primo tem­po agli avversari, come a Brescia. Nel secondo tempo è mancata la luce che aveva illuminato le altre prestazioni. Nell’atteggiamento forse abbiamo fat­to un passo indietro, perché quando siano umili giochiamo bene. Dopo il pari volevamo i tre punti e ci siamo distratti in difesa ».

FURIA DE CANIO – Anche De Canio è per­plesso sulle scelte di Damato: « E’ una partita decisa da episodi. C’erano tre rigori per il Lecce e non sono stati con­cessi. Lo dico senza pensare ad inter­rogazioni parlamentari… » De Canio insiste, si sofferma sui rim­pianti per i rigori non concessi alla sua squadra: « Il fallo di mano di Perrotta era evidente, c’è stata una plateale trattenuta su Fabiano, che avrebbe ri­chiesto il penalty. Insomma, con una valutazione diversa di questi episodi, la gara avrebbe preso un’altra piega ed ora staremmo facendo un discorso diverso. Comunque questi episodi non fanno cambiare il mio giudizio su Da­mato, che è un ottimo arbitro ». Richiesto di un paragone con la gara contro la Juve, De Canio spiega: « Si tratta di due squadre che giocano in modo diverso. La Roma ha buoni pal­leggiatori, Vucinic si incunea agevol­mente per cui avevamo impostato la gara ipotizzando delle ripartenze, per­ché avrebbe fatto la partita la Roma. Però, una volta in svantaggio, ho inse­rito Corvia, per creare maggiore pres­sione ».

SCELTE – De Canio difende le sue scel­te sulla formazione, sui cambi appor­tati a nel corso della gara: « Sono scel­te che rifarei; magari, visto come sono andate le cose qualche giocatore for­se non lo avrei inserito, ma sono di­scorsi postumi che valgono poco ». Quanto alle tre punte schierate nella fase finale, De Canio chiarisce: « Volevamo creare pressione alla dife­sa della Roma e mantenerci alti nelle retrovie. La Roma è andata in affanno e ci è mancato il gol in più di una oc­casione anche per sfortuna ».

JEDA – Jeda accetta, anzi subisce la sconfitta: «Perdere così lascia l’amaro in bocca,anche perché non è la prima volta che incassiamo reti negli ultimi minuti. Dobbiamo quindi migliorare nell’attenzione nella fase finale delle gare specie quando si affrontano for­mazioni con uomini di classe come la Roma».

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