CorSport – Tanta qualità in rosa ma bilancio negativo

CorSport – Tanta qualità in rosa ma bilancio negativo

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Non è una squadra da 15° posto. Non lo è per vari motivi. Il primo è ba­nalmente tecnico: basta guardare il li­vello dell’organico ( rinforzato a gen­naio) per accorgersi che gli errori non stanno nella doppia campagna di po­tenziamento. Il secondo è legato alle ambizioni: dopo l’eccellente stagione scorsa, l’obiettivo era migliorarsi, in­vece il Parma si è depresso. Il terzo è ambientale: può una squadra, senza nocive pressioni esterne, nè interne, come invece succede in altre città, non cercare dentro di sè la forza per reagi­re? Può rassegnarsi a questo campio­nato di periferia, molto grigio e ora perfino con qualche rischio? Tutte queste considerazioni hanno portato alla fine alla fiducia a tempo per Marino. E questo tempo potrebbe scadere proprio a Roma.

IL LIVELLO – Mirante era il terzo portie­re della Nazionale di Prandelli prima del ritorno di Buffon, ora è rimasto co­munque nel giro; Paletta è arrivato dall’Argentina con una fama da duro, da centrale con pochi indugi; Antonel­li (rimasto fino a gennaio) è un pupillo del ct; Galloppa (fuori a lungo per in­fortunio) è un centrocampista dal pas­so svelto e dalle idee chiare; Dzemaili è un regista seguito anche da club più importanti; Candreva è una mezz’ala che aveva conquistato Marcello Lippi; Giovinco ha debuttato in Nazionale nell’ultima partita a Dortmund, contro la Germania. E poi c’è l’attacco che og­gi conta su Amauri, Crespo (meno ma­le che è tornato a casa), Bojinov e Pal­ladino. Questa squadra ha offerto fino­ra un totale di 27 punti in 26 partite, quanti ne ha fatti il Lecce che, come ambizioni, partiva molto dietro. C’è qualcosa che non torna.

LA PAURA – Dal Parma inizia la zona-re­trocessione. Il Brescia, terz’ultimo, ha 4 punti in meno, ma anche la Sampdo­ria, la prima sopra gli emiliani, ha 4 punti in più. Ciò che preoccupa Mari­no, Leonardi e Ghirardi non è tanto la posizione in classifica (ha 5 squadre al­le spalle) quanto il periodo attuale di crisi. Nelle ultime 5 partite ha fatto 2 punti, frutto di due pareggi molto gri­gi al Tardini, con la Fiorentina e do­menica scorsa col Cesena. In questa terribile cinquina c’è lo 0- 1 interno contro il Lecce, forse il punto più drammatico del campionato del Par­ma. Che non vince in casa dal 23 gen­naio (2-0 sul Catania) e in trasferta dal 6 gennaio, il giorno dell’incredibile 4-1 sulla Juventus. Forse quella vittoria aveva illuso la squadra, l’aveva convin­ta che il peggio era alle spalle e il peg­gio invece è oggi.

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