Leggo (F.Balzani) – Messi, Suarez, Neymar. Ma pure Iniesta, Rakitic, Alba. Letti tutti di un fiato ti tolgono il respiro e quasi fanno venire voglia di non scendere in campo stasera nella prima di Champions in un Olimpico tutto esaurito. Perché il Barcellona è la squadra più forte del mondo (forse di sempre) e perché il ricordo del 7-1 col Bayern è ancora fresco. La Roma però da quel giorno è cresciuta e non intende fare da vittima sacrificale come hanno detto all’unisono ieri De Rossi e Garcia. «Ce la giocheremo con umiltà e ambizione – le parole del tecnico -. Sappiamo che il Barça è una squadra immensa e che non basterà fermare solo Messi o Neymar. Abbiamo almeno due piani per riuscire a fare risultato .Vogliamo qualificarci e per farlo dobbiamo fare del nostro meglio in tutte e 6 le partite del girone. Non penseremo solo a difenderci».
Daniele potrebbe ritrovarsi in difesa e intraprendere il cammino tattico di Mascherano: «Significherebbe molto fare qualcosa di simile a lui, sono a disposizione e sarei contento di ripetere la discreta prova contro la Juve». I tifosi abbandoneranno (come sembra) lo sciopero del tifo contro le barriere nelle curve: «Quando c’è una protesta civile e silenziosa però va rispettata. Sono confuso da certe scelte che a prima vista mi sembrano assurde. Mi documenterò». Al suo fianco ci sarà Manolas mentre a destra Maicon sembra favorito su Florenzi che potrebbe avanzare a centrocampo (in ballottaggio anche Vainqueur) mentre in attacco sembra scontato il tridente Salah,Dzeko e Falque.