Il Messaggero (F. Grella) – Niente bis dal dischetto per la Roma alla International Champions Cup in corso in Australia. La squadra di Rudi Garcia, dopo aver superato dagli undici metri il Real Madrid, è stata sconfitta dal Manchester City (6-7) ai calci di rigore nella sfida disputata al Melbourne Cricket Ground. La gara nei 90′ minuti regolamentari si era conclusa sul 2-2: Sterling (3′ pt) e Iheanacho (6′ st) i marcatori per i Citizens, Pjanic (8′ pt) e Ljiaic (42′ st) per i giallorossi. Per la Roma decisivi gli errori dal dischetto di Doumbia (grottesco cucchiaio parato… ) e Keita. Buono il primo tempo della Roma, in campo con personalità e discrete trame di gioco a ritmo sostenuto; seconda frazione meno positiva. Se non altro, la Roma opposta prima al Real Madrid e poi al Manchester City non ha vinto ma non ha neppure perso. Romagnoli, all’esordio stagionale, ha favorito la rete in apertura di Sterling sbagliando il movimento per mettere in fuorigioco l’attaccante inglese, poi Pjanic ha pareggiato con un missile all’incrocio dei pali da fuori area. Nella ripresa assurdo errore di Cole in fase di disimpegno e rete di Iheanacho infine gol sui punizione a giro di Ljajic. Dal dischetto Doumbia ha fallito goffamente l’opportunità di far vincere la Roma poi Keita ha regalato la vittoria al City.
Un mini bilancio, a seguire. «Deve dare fiducia ai ragazzi ma non dobbiamo cadere in trappola e pensare che basta solo scendere in campo per fare risultato. Mi piace il fatto che tutti lavorano seriamente, non solo in partita ma anche in allenamento. E’ una rosa che conosce bene l’ambiente di lavoro e siamo sereni e tranquilli. Per il momento sono molto soddisfatto dei ragazzi, per l’atteggiamento individuale e collettivo. Dzeko? Cerchiamo tre giocatori in ruoli precisi. Non è il momento di parlare di mercato ma ci sentiamo quotidianamente con Sabatini per migliorare la rosa ed essere pronti all’inizio del campionato».