RASSEGNA STAMPA – Cagliari, verso le porte chiuse (Il Romanista)

RASSEGNA STAMPA – Cagliari, verso le porte chiuse (Il Romanista)

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(Il Romanista – D.Galli) – L’ufficialità non c’è ancora. Ma Cagliari-Roma si dovrebbe giocare a porte chiuse. Lo sarà sicuramente per i romanisti tesserati del settore ospiti, lo sarà quasi sicuramente per gli spettatori paganti, potrebbe non esserlo per gli abbonati.L’ufficialità non c’è ancora apposta, perché è probabile che il Cagliari stia provando a salvare il salvabile. A far entrare almeno loro, i tifosi che hanno comprato tutte le partite in casa del club sardo. Altrimenti, il danno – quello economico, perché quello di immagine è incalcolabile e riguarda anche l’intera Serie A – rischierebbe di aggravarsi sensibilmente.  Paradossi del nostro calcio, proiezioni di vergogna all’estero. Potrebbe mai una società senza stadio partecipare a un campionato straniero? Accade in Italia. A oggi, a tre giorni, a settantadue ore dall’incontro, la Roma non sa ancora se dovrà giocare all’Is Arenas o in altra sede, e se a porte aperte, chiuse o socchiuse.

Si va per ipotesi. Non ci sono novità, rispondevano dall’altra parte del Tirreno alle richieste di chiarimenti da parte di Trigoria. No news, good news. Beh, stavolta mica tanto. Come può un club organizzarsi nell’incertezza? Fa fede l’ultimo comunicato del Cagliari, dove si diceva che, «nonostante abbia posto in essere ogni necessario adempimento», la società prendeva atto «che le valutazioni espresse dalla Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo non consentono allo stato lo svolgimento di Cagliari-Roma con i tifosi allo stadio di “Is Arenas” a Quartu S. Elena». Stop? Fine dei giochi, porte chiuse? No, perché poi la nota del Cagliari proseguiva così: «Le criticità da ultimo emerse sembrano essere frutto di malintesi con le Autorità Pubbliche preposte, che si confida di poter risolvere nei prossimi giorni». Un comunicato politico, diplomatico, teso ad abbassare i toni, a rendere meno incandescente il clima e seguita dalla immediata sospensione della vendita dei biglietti. Il problema però sono gli abbonati. Che si fa con loro qualora le porte dovessero restare chiuse per tutti, ma davvero per tutti? Gli si restituisce la quota parte della tessera? Possibile, ma complicato. Farli entrare eviterebbe ulteriori strascichi. Bisogna però convincere la Commissione a cambiare almeno parzialmente giudizio. A Roma attendono pazientemente. Da Cagliari a Torino. In tempi di crisi, la Juventus ha pensato bene di alzare i prezzi del settore ospiti per la gara con la Roma, il 29 settembre. Dai 35 euro dello Juve-Roma del 22 aprile si è passati ai 40 che da lunedì prossimo potranno essere pagati dai tesserati romanisti, e solo da loro, nelle ricevitorie Lis Lottomatica. Tra sei giorni, nei Roma Store e nei punti Lottomatica, inizierà invece la prevendita di Roma-Samp. Curve a 17 euro, Distinti a 24, poi si sale: Tevere a 53 euro, Monte Mario a 73. A meno di altri negativi colpi di scena in un Is Arenas a porte aperte, chiuse o socchiuse, forse pure stavolta sarà una prevendita coi fiocchi.

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