CORRIERE DELLO SPORT – R. MAIDA – Il rafforzamento della posizione di Andreazzoli ha fatto leva sui risultati ma anche sull’autoesclusione dei concorrenti. La Roma sonda Allegri? Galliani lo incatena, senza peraltro che il nostro opponga resistenza, al cancello del Milan. Non passano molti giorni tra una battuta e l’altra, tra una conferma di solidità e una promessa di matrimonio eterno […] Ieri, poi, un altro candidato autorevole è (quasi) uscito di scena: Pioli ha firmato il rinnovo contrattuale con il Bologna […]. Era stato sondato da Sabatini, già due anni fa. E allora la Roma si interroga: non potendo puntare per un problema di budget su un nome dal curriculum attraente, non volendo rischiare un altro errore dopo Luis Enrique e Zeman, forse è meglio tenersi l’amico Aurelio che ha meritato la stima e l’attenzione dei calciatori e che in un mese e mezzo di lavoro ha dimostrato di avere capacità […].
VERIFICHE – «Ci sono fondate ragioni che continui il suo lavoro anche in futuro» ha fatto sapere la Roma qualche settimana fa, mentre si accorgeva con gusto che la soluzione d’emergenza, l’allenatore promosso «temporaneamente» , aveva consentito alla squadra di ripartire di slancio, con una media-punti fuori dal normale: 13 punti in 6 partite è roba da Champions League sicura, altro che terzo posto e preliminare. Da qui l’idea di non mettere le mani su qualcosa che funziona. Naturalmente però Andreazzoli deve aiutarsi da solo negli ultimi due mesi di stagione, cercando di arraffare l’Europa in campionato e di vincere la Coppa Italia […]
MUCCHIO – A fine stagione poi si rimetterà alle decisioni della società. Che non ha deciso se insistere o cambiare ma dovrà muoversi abbastanza in fretta, per non farsi trovare spiazzata sul mercato. Male che vada, grazie alla Roma che mira alla propria internazionalizzazione, Andreazzoli avrà valorizzato il suo brand: fino a qualche mese fa lo conoscevano solo per la finta di Taddei, chiamata proprio Aurelio ; magari adesso, a 60 anni, gli capita un’altra occasione in serie A.