As Roma, assemblea azionisti. Fienga: “Non abbiamo indebolito la squadra. Nessun contatto...

As Roma, assemblea azionisti. Fienga: “Non abbiamo indebolito la squadra. Nessun contatto con altri investitori”

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E’ iniziata alle 15:00 l’assemblea degli azionisti della Roma. Presenti per il club Baldissoni e Fienga. Questo l’ordine del giorno:

Parte straordinaria:
1) approvazione di un aumento di capitale sociale scindibile a pagamento per un ammontare massimo di Euro 150.000.000,00 (CENTOCINQUANTA MILIONI/00); deliberazioni inerenti e conseguenti;

Parte ordinaria:
1) approvazione del progetto di bilancio al 30 giugno 2019; deliberazioni inerenti e conseguenti;
2) relazione sulla remunerazione ai sensi dell’art. 123-ter del D. Lgs. 58 del 24 febbraio 1998 e successive modificazioni e integrazioni.

Dopo una lunga introduzione iniziale, Mauro Baldissoni afferma che: “l’aumento di capitale è destinato alla copertura del fabbisogno finanziario della società”

Risponde Baldissoni: “La scorsa stagione è stata pesante per una serie di motivi, abbiamo vissuto il distacco di due personaggi importanti. Il distacco della società è legato a scelte individuali delle due persone: ad uno abbiamo chiesto noi di vestire un ruolo diverso rispetto a quello di calciatore, ma aveva una legittima ambizione di continuare a giocare, ma gli avevamo offerto un ruolo interno alla società. Lui ha preferito andare a giocare all’estero. Riguardo Totti: lui aveva un ruolo, volevamo che rimanesse con un ruolo tecnico ma ha preferito uscire, spiegandolo anche in maniera pubblica. Non dovete chiedere a noi di loro, le abbiamo subite e non prodotto. Dal punto di vista manageriale è doveroso continuare con le persone ingaggiate dalla società. Totti è uno dei giocatori più importanti, se non il più importante, della storia della Roma, è uno dei nostri eroi e gli vogliamo bene, ma non fa più parte del gruppo dirigenziale e non possiamo tenerne conto. Ad oggi rispettiamo la sua scelta”. 

Ore 17.20 – Parla l’azionista Ciancellutti:

“C’è un personaggio che ha fatto la storia della società e se ne è distaccato per motivi a me non noti. Mi chiedo se c’è la possibilità di un rientro di Totti?”. 

Ore 17.17 – Baldissoni risponde a Staderini:

Lei mischia una serie di progetti che non sono oggetto di discussione nella Convenzione Urbanistica, che includono alcuni obblighi riguardo il proponente e che può vedere nelle delibere. Su quelle si ragiona. Quello che è disciplinato nei documenti dello stadio saranno riflessi nell’esecutività degli obblighi specifici, ma le cose da lei citate riguardano progetti esterni al progetto. Se lei mi chiede se c’è una penale per il ponte, non c’entra niente“.

Ore 17.09 – Interviene Staderini:

“Non siete quindi a conoscenza né siete stati contattati dal gruppo Friedkin. L’AS Roma non ha voce in capitolo se cambiasse il proprietario del gruppo che possiede lo stadio?”. Baldissoni: “In quel caso sarebbe lo stesso proprietario, è come prendersela con sé stessi”Staderini: “Riguardo lo stadio. Immaginiamo che la Roma inizia a costruire lo stadio, un anno prima dell’apertura le infrastrutture non sono pronte. La Roma che farà? Il piano di emergenza riguardante i bus sostitutivi, chi li paga? La Roma o il Comune? Chiudo sulla questione delle maglie: nessuno vuole aggredire i tifosi avversari, ma è l’opposto. Per la storia della Roma, la Tevere ha un valore pari a quello della Curva per passionalità. Se lì entra uno con la sciarpa della Roma non è un problema di accoglienza, ma mancanza di rispetto. Se entra con quella maglietta e poi ci sono dei problemi. Non è una questione di educazione, ma sono cose che accadono. Sarebbe meglio avvertire gli avversari che ci vuole rispetto per un settore”

Ore 16.55 – Parla Fienga“Non abbiamo avuto alcun tipo di contatto con questo eventuale investitore a cui faceva riferimento l’azionista. Il presidente Pallotta continua a confermarci non solo il suo sostegno, ma anche la volontà di seguire lo sviluppo della società. Questo ci lascia sereni e l’orizzonte che ci poniamo è sicuramente coperto da parte dell’azionista. Per i servizi agli abbonati c’è particolare attenzione ad aumentare il livello di servizio e di spettacolo. Le nostre esperienze sono frustrate rispetto ad altri club per colpa della mancanza di uno stadio di proprietà e quindi possiamo fare solo ciò che ci è concesso di fare. Quello che possiamo fare stiamo provando a realizzarlo e stiamo valutando nuove iniziative. Per quanto riguarda il regolamento relativo ai tifosi avversari, i principi che porta avanti la Roma sono di accoglienza anche se supportano colori contro i nostri. Siamo sempre stati attenti ai criteri di rispetto e fair play. Poi vogliamo accendere noi la passione dei nostri tifosi per andare e riempiere lo stadio”.

Ore 16.50 – Riprende la parola Baldissoni: “Gli investimenti fatti sul centro sportivo rispondono a esigenze specifiche del momento della società che variano nel corso del tempo. Per quanto riguarda ciò che dice Staderini, mi soffermo sullo stadio. Il tema della metro C può riguardare il CUMS, ma non lo stadio. Lo stadio ha avuto un percorso approvativo in sedi cittadine e regionali, con valutazioni specifiche sulla mobilità, soprattutto relativamente alle opere pubblico. Si continua a lavorare sul documento di convenzione urbanistica, non so darle dei tempi, abbiamo registrato un positivo intento ad arrivare ad una conclusione a breve. Si stanno esaurendo le tematiche da discutere, restiamo ottimisti che in tempi relativamente brevi si potrà concludere l’iter amministrativo”.

Ore 16.43  Parla Fienga sulle strategie della società riguardo le plusvalenze:

Riguardo i crediti a lungo termine, gli asset impongono tutti gli attivi e passivi pluriennali che non hanno un proprio tasso di interesse di attualizzarli ad un tasso. Noi usiamo una media di quelli che sono gli oneri di factoring che usiamo nell’esercizio, facciamo anche un’analisi tra crediti e debiti. E’ una partita tecnica, quando si arriva a scadenza sparisce. In bilancio va messa e commentata, ma cerchiamo di farla con un tasso più stabile possibile per evitare oscillazioni da esercizio ad esercizio, che potrebbero essere equivoche. Riguardo le strategie di mercato: da quando ci occupiamo di questo l’obiettivo è quello di elevare il livello di competitività della squadra calcolando il fatturato, che è cresciuto, in particolare quello legato ai diritti tv ed al commerciale. Non è cresciuto per continuare a sostenere i costi dei calciatori, l’idea di investire di più perché siamo capaci a valorizzare gli investimenti che facciamo. Compriamo giocatori e cerchiamo di farli maturare per un periodo almeno di 24 mesi, la Roma ha sempre fatto plusvalenze ed abbiamo coperto il negativo di bilancio. Dissento che questo abbia indebolito la squadra nel tempo, può non dare stabilità, ma è in una dinamica tipica, specialmente se gestita con il Financial Fair Play, che ci obbliga a chiudere in determinati limiti. I nostri ricavi dal punto di vista commerciale sono cresciuti: riguardo le sponsorizzazioni negli ultimi due anni abbiamo compiuto progressi importanti siamo secondi soltanto alla Juventus, è una precisazione che ci tengo a fare. Lo sforzo sta continuando con sponsor che vengono meno anche con riferimenti legislativi. Tutti i nostri sponsor si sono avvicinati dimostrano soddisfazione e sono sponsor internazionali, il che significa che il marchio ha acquisito un modello internazionale. La strategia è quella, accompagnata da una nostra azione che prevede una crescita di ricavi per compensarla e per arrivare ad un equilibrio economico patrimoniale della società perché è doveroso da parte nostra mantenere questa linea”.

Ore 16.40 – In riferimento al Bond, parla Baldissoni:

“Il bond è stato integralmente sottoscritto con un tasso del 5,25%, abbiamo preso nota e condividiamo che ogni punto percentuale sia importante, ma come sapete il finanziamento precedente aveva il costo del 7%, l’operazione ha avuto un risparmio di 2 punti percentuali. L’operazione è stata fatta per ridurre il costo”. 

Ore 15.58- Parla l’azionista Mario Staderini: “Due chiarimenti su due notizie lette sui giornali. Leggo una notizia su Il Tempo dell’interesse di un gruppo americano sulla Roma. Credo di una richiesta di un’agenzia americana, ci sono notizie a riguardo? La seconda riguarda lo stadio. Ho sentito la sindaca Raggi dire che la Metro C è bloccato e rinviato, non riesco a capire come si riesca a superare il tema della mobilità riguardo lo stadio. Mi sembra anche che ci sia stata questa riunione con i privati e con il Comune e che ci potrebbe essere il via libera. C’è qualche notizia in più sulle tempistiche? C’è una conclusione dell’iter di inizio dei lavori e quando si potrà giocare nello stadio? Ora lato spettatori, perché non si prevedono alcune agevolazioni per i tifosi allo stadio? Mi viene emersa questa esigenza. Si sono create gli scorsi anni situazioni poco carine, come a Roma-Juventus, con i tifosi ospiti che entrano con sciarpe e maglie in Tribuna Tevere. Al di là di come la si possa pensare, crea criticità. Magari nel regolamento dello stadio si può sconsigliare o vietare di entrare nei settori della Roma con maglie o sciarpe di avversari”.

Ore 15.38 – Prende la parola l’azionista Fabio Palma: “Ci vorrebbero ore, ci sarebbero tante cose da dire. Io speravo che davanti all’ennesimo risultato di bilancio vi presentaste tutti con le dimissioni. Noi avremmo detto ‘no, vi vogliamo bene lo stesso’, ma era un bel gesto. Il bilancio testimonia il fallimento. A fronte delle premesse di colui che è sempre assente e non ha tempo da dedicarci, che non ha capito che la società di calcio è diversa da quelle economiche o finanziarie. Saranno bravissimi in tanti settori. Sullo stadio veniamo portati in giro crudelmente dall’amministrazione, eppure andiamo in giro scodinzolanti in cerca dell’osso. Abbiamo scelto dirigenti di fama internazionale per vendere il prodotto Roma e la Roma, ma sulla sponsorizzazione siamo in fondo alla lista. Società molto meno prestigiose riescono a ricavare di più, guardate quanto ci paga la Nike, che li può prendere anche una squadra di seconda serie. Il nostro sponsor principale, il Qatar, non ha niente a che vedere con quanto paga alle altre capitale europee, ma qui non è come Milano. Abbiamo già registrato una cospicua riduzione dei ricavi, nel prossimo esercizio ho la sensazione sia più marcata, ma i costi sono cresciuti. Sarà difficile realizzare tali plusvalenze con la rosa che abbiamo a disposizione. Ieri abbiamo vinto e siamo felici, ma l’età media era di 30 anni. E’ questo il progetto giovani? Perché prendiamo direttori sportivi che fanno cose così? Era necessario prendere a grande prezzo Petrachi per dare via Manolas al Napoli e prendere Diawara, aumentandogli lo stipendio? Non dico che venire alla Roma debba essere un onore, ma non un onere. Per prendere un giocatore alla Roma dobbiamo dargli così tanti soldi? Il direttore sportivo fa gli interessi della società o cerca crediti personali che riscuoterà? Perché hanno preso Schick a 42 milioni di euro che la Juventus non voleva? Monchi era un incapace o chi l’ha scelto? La società non ha mancato di fregarsene di riservare una piccola parte dell’aumento di capitale agli azionisti. Per voi non contano niente. Ora mettiamo altri 150 milioni, così si possono sperperare. Pastore è un ex giocatore, vogliamo buttare altri soldi? Un direttore sportivo dovrebbe fare gli interessi della società, non i suoi. Monchi è venuto a fare questo. Nel Siviglia non ha speso così, al massimo 4 milioni. Ha preso Modric (Rakitic, ndr) al Siviglia, Schick manco al Lipsia rende. Noi prendiamo i gioielli del vivaio degli altri, quando metterete alla guida della società qualcuno che capisce di calcio. Da quando è andato via De Rossi lo spogliatoio della Roma è rinato, era un ex giocatore qui e lo è anche al Boca. Finalmente ci siamo liberati? Cominciamo a costruire una nuova società, facciamolo sui giovani, non abbiamo soldi da buttare. Siete stati irresponsabili. Sabatini ha portato buoni giocatori, ma il presidente dovrebbe fare autocritica, lasciando perdere supponenza americana. Cominciamo a risparmiare un po’ di soldi invece di buttarli via, come è stato fatto negli ultimi anni. Non ha un senso tanto, sulle questioni non volete affrontarle. Non volete assumervi le responsabilità, venite sempre con aria sorridente, avete fatto un pessimo lavoro e continuerete, lo vedremo sul prossimo bilancio. A buttare soldi sono bravi tutti”.

Ore 15.30 – Prende la parola l’azionista Paolo Vannini: “La società spende soprattutto sul monte ingaggi e di ammortamenti più di quanto fatturi. Questo viene coperto dal mercato con le plusvalenze per rientrare nel Financial Fair Play. Ogni anno, prima di tutto, bisogna cedere dei giocatori per fare plusvalenze. Dopo bisogna sostituire quei giocatori in quel ruolo e, per ultimo, si procede ad una campagna acquisti più tecnica. Qual è la conseguenza di questo? Ogni anno, ogni stagione, la squadra ricomincia da capo, quelli che si cedono sono i più forti, quelli più ambiti, non quelli che hanno deluso. Il fatto di ricominciare ogni anno, comporta nei primi mesi della stagione che la squadra fatichi a giocare insieme e trovare l’intesa. All’inizio della stagione arrivano un po’ di risultati deludenti. La cosa più grave, però, è che ogni anno si cedono giocatori forti che poi vengono sostituiti: difficilmente però il sostituto vale il sostituito. Può succedere, ma di solito è così. Facendo questo ogni anno la squadra si indebolisce. Siamo arrivati secondi, poi terzi, poi quarti e poi sesti. Lenta, ma costante discesa. La società intende seguire con questa strategia o intende modificarla?”.

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