Attacco ai centrali della Roma

Attacco ai centrali della Roma

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rassegnastampaIL ROMANISTA – B. DE VECCHI – La Roma potrebbe presto trovarsi a dover rimpiazzare entrambi i centrali difensivi titolari. Il Psg fa sul serio. In Francia insistono, dicono che per Marquinhos lo sceicco abbia preparato un’offerta di 30 milioni. A questa cifra è davvero difficile che la Roma possa resistere. Oltre a Marcos, però, potrebbe fare le valigie anche Castan. Lo vuole il Flamengo.  La situazione di Marquinhos è piuttosto limpida: ufficialmente viene dichiarato incedibile, ufficiosamente non lo è affatto. Anzi. A Trigoria sono entrati nell’ordine di idee di cederlo. Il difensore ha tanti ricchi estimatori, ha tante richieste dall’estero. La stagione eccezionale del brasiliano (ma qualche basso c’è stato, assieme ai moltissimi alti) ha fatto lievitare a livelli da capogiro il valore del suo cartellino, che ha iniziato a fare gola a parecchi club stranieri. Già durante la stagione la Roma aveva rifiutato una proposta provieniente dall’Inghilterra. Anche il Barcellona ne ha fatta una, inferiore però ai 20 milioni, molto meno comunque di quello che in Catalogna dovrebbero spendere per arrivare a Thiago Silva del Psg.

Proprio i francesi rappresentano il “pericolo” maggiore. Secondo “Le Parisien”, lo sceicco Nasser AlKhelaïfi si sarebbe convinto ad alzare l’asticella fino alla soglia-record (per un diciannovenne) di 30 milioni. A 30 non c’è storia, non c’è società che possa resistere. Senza contare che, da parte sua, Marquinhos non farà nulla per opporsi, lusingato a dir poco da questi corteggiamenti.

Tempo fa, il difensore dovette correre ai ripari («sono stato male interpretato, sono un giocatore della Roma, ho un contratto con la Roma e sono tanto felice») dopo che in precedenza aveva detto chiaramente: «La mia famiglia ama stare qui e io sono molto felice. Per il futuro non si sa, non si possono chiudere le porte». Specie al Barcellona o al Psg, dove lo aspettano ingaggi nettamente superiori all’attuale, e questo lo sa benissimo (mettiamola così…) il suo agente Roberto Calenda.  Potrebbe partire anche Castan, reduce da una stagione buona ma non certo strepitosa (ma forse sopra media, rispetto a quella disastrosa del resto della squadra). Il tecnico del Flamengo, Mano Menezes, lo ha chiesto espressamente dopo il pareggio alla sesta di campionato con il Coritiba. L’allenatore si è convinto che adesso non si può più sbagliare, che servono quindi giocatori esperti. E come per Marquimhos, non è che Castan farebbe le barricate pur di restare. Per la Roma non sarebbe una perdita gravissima, è un difensore rimpiazzabile e in più Leandro è extracomunitario. La sua cessione libererebbe quindi una casella. A Trigoria aspettano un’offerta, che non potrà in ogni caso essere inferiore ai 5 milioni versati dodici mesi fa nelle casse del Corinthians. La Roma non svende, semmai vende. E non venderà per sistemare le perdite di bilancio (basterebbero un paio di cessioni eccellenti), bensì per mandare via chi non crede nella resurrezione, oppure chi è tentato dagli stipendi a cinque stelle che, ora come ora, la società giallorossa non si può proprio permettere.

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