Bancoroma, un’epopea da non dimenticare

Bancoroma, un’epopea da non dimenticare

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IMG2Sono passati, oggi, 30 anni. 30 anni da quella sera a Ginevra dove, il 29 marzo del 1984, un gruppo di ragazzi guidati da due persone che hanno fatto Storia, ma ancor prima Leggenda, ha portato Roma sul tetto d’Europa. La pallacanestro continentale si inchinò al Bancoroma di Valerio Bianchini e Larry Wright, capaci di rendere eterna una partita di basket, a Roma ancora oggi La Partita. La Virtus era composta da tanti giocatori romani (Gilardi, Polesello, Sbarra, Salvaggi), cresciuti negli oratori della capitale prima e nelle palestre poi. Lo sport cittadino stava vivendo il momento di massimo splendore. Roma e Virtus, un legame che nel corso del tempo è andato purtroppo scemando. L’82/83 aveva portato lo scudetto sia nel basket che nel calcio. L’84 ha regalato due finali di Coppa dei Campioni. Una vinta, l’altra persa ai rigori, diventata storica anche quella. Se fossero state entrambe vincenti, non sarebbe stata Roma…

A Ginevra c’erano tanti romani, partiti con ogni mezzo per vivere quel sogno, quell’avventura iniziata la stagione precedente, coronata con il tricolore che consentì l’accesso alla massima competizione europea. All’intervallo, con il tabellone che diceva 32-42, alcuni giocatori e tutto il popolo balugrana del Barcellona erano già in festa e si aveva la sensazione che sarebbe stata una storia senza lieto fine. Il Banco fece tesoro di quelle urla, di quei volti prematuramente sorridenti, perchè quelli dovevano essere loro, dovevamo essere noi. Rientrò dagli spogliatoi mettendo sul parquet tutto, perchè quel sogno non poteva spegnersi sul più bello. Come finì quell’avventura è scritto nei libri, sui giornali, scolpito indelebilemte nella mente di chi ha avuto il privilegio di assistere dal vivo alla Storia, di chi la seguiva da lontano, anche di chi non c’era, ma se le è sentita raccontare tante di quelle volte, che è come se ci fosse stato.

Una squadra che non va dimenticata e che deve essere celebrata, sempre, perchè se è vero che la Storia viene scritta da chi vince, noi, per una volta, abbiamo avuto la penna in mano. Sperando che un giorno possa tornare a scrivere…

Banco di RomaBarcellona 79-73 (32-42)

Banco di Roma: Larry Wright 27, Enrico Gilardi 5, Marco Solfrini 8, Fulvio Polesello 8, Clarence Kea 9, Stefano Sbarra 8, Renzo Tombolato 12, Gianni Bertolotti 2, Paolo Salvaggi: All.Bianchini

Barcellona: Ignacio Solozabal 6, Juan A. San Epifanio 31, Candido Sibilio 4, Mike Davis 5, Marcellous Starks 10, Pedro Ansa 11, Juan Domingo De La Cruz 4, Arturo Seara 2: All.Serra

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