Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti ai microfoni di Sky Sport, dopo la quarta vittoria consecutiva maturata contro il Carpi:
Bella prestazione collettiva della squadra, mentalità importante soprattutto nel finale’?
“Si non abbiamo avuto quei cali a cui c’eravamo abituati, pur vincendo la squadra aveva assunto due atteggiamenti, una per buona parte della partita, uno nel finale. Oggi si è fatta la partita, tutta la partita, con qualità dall’inizio alla fine, si è fatto un ottimo lavoro”
Finalmente Salah altruista con Dzeko?
“Momo non lo fa volontariamente quando non ha passato la palla ai compagni, ci abbiamo anche scherzato, stasera gli ha servito un assist perfetto, liberandosi e offrendo un assist perfetto. Sarà Dzeko a pagare una cena a Salah”
Dzeko resta un uomo centrale nel suo progetto? La sua prestazione?
“Stasera ci abbiamo giocato di più, ha fatto meglio di altre volte, lui è una punta che essendo abituata a giocare in Inghilterra, dove si gioca spesso con 4-4-2, è abituato ad avere una spalla, con uno che gli lavora accanto, non per forza questo secondo giocatore deve giocargli affiancato, ma anche in verticale”
Il cambio di Pjanic ha dato una fisionomia diversa alla squadra?
“E’ evidente, è corretto,quella che diventa fondamentale da parte mia è la valutazione che lui è entrato bene a partita in corso, ha partecipato da fuori, poi è entrato e ha fatto vedere la sua qualità. Avendo questa qualità nello stretto, con Perotti sulla sinistra, Diego a volte trascina palla, invece Mire ha servito di più il pallone in velocità, è stato fondamentale”
Vedremo una Roma camaleontica?
“Quando poi trovi le squadre come il Carpi che verticalizzano velocemente, rischi se giochi a tre di fare l’uno contro uno, invece due contro uno come fatto stasera, rischi di manifestare la tua velocità e di giocare bene in marcatura. Bisogna abituarsi a cambiare nel calcio moderno, le squadre forti sanno passare da un modulo all’altro con velocità, guardate la Juve, il Napoli, la Fiorentina. Quello che fa la differenza è che non deve essere una cosa rigida, ma morbida, facile da interpretare e i nostri calciatori devono saperlo fare, Allegri lo ha fatto con la Juve cambiando la difesa da 5 a 4, bisogna saperlo fare, e stasera lo abbiamo fatto, con i due terzini altissimi, che ci dovevano dare possibilità avanti, loro hanno questo rombo a centrocampo che ti strozza, il Carpi è una squadra preparata bene, i miei calciatori stasera sono stati perfetti”
Quante cene i suoi giocatori dovranno a lei? Li ha rianimati?
“No assolutamente no, questi son giocatori di qualità, era ora che cominciassero a fare meglio il loro mestiere. In questi giorni si parlava di Sabatini che forse andrà via a fine anno, a fine anno siamo tutti Sabatini, se non si rimette a posto la Roma abbiamo fallito tutti, se fallisco andrò ad alleare da un’altra parte, così i giocatori che se hanno le capacità andranno altrove, dobbiamo risollevare la Roma”
SPALLETTI A PREMIUM:
“La squadra ha messo in campo una prestazione di carattere, convinta di fare la partita per tutti i novanta minuti e facendo vedere anche molta qualità, pur con qualche sbavatura. Abbiamo meritato. I ragazzi, quando hanno subito l’1-1, hanno avuto un attimo di timore, ma sono subito ripartiti perché sanno qual è la strada, sanno cosa devono fare. Non abbiamo cambiato atteggiamento e questo mi rende tranquillo e contento: le altre erano più vittorie, questa è una vera prestazione. Il saluto con i tifosi? Noi siamo un tutt’uno, dal centro del campo fino alla punta estrema della Curva Sud: le partite vogliamo vincerle tutti assieme. Le autorità hanno creato un’apertura e spero venga recepita, perché noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Il gol ritrovato di Dzeko? Abbiamo fatto molte cose fatte bene: abbiamo ritrovato molte qualità tra cui il gol di Dzeko, ma tutti gli aspetti ritrovati sono importanti. Il Carpi è bravo a chiudersi al limite dell’area e cercavamo di farli girare spostando la palla da terzino a terzino, provando a creare lo spazio giusto: nel secondo tempo hanno sentito un po’ di fatica e noi ne abbiamo preso i giusti vantaggi. Il Real? Noi ci portiamo le nostre convinzioni, ce l’andiamo a giocare: sarà difficilissima, ma non andiamo in gita.”