Conferenza stampa di addio per il ds del Siviglia Monchi, promesso sposo della Roma.
Prende per primo la parola il presidente andaluso Castro: “Abbiamo fatto il possibile e l’impossibile per trattenerlo, anche offrirgli un contratto economico fuori mercato, ma ha scelto di lasciare. Le porte di questo club saranno sempre aperte per lui”.
Parla Monchi: “Sapevo già da maggio che questo momento sarebbe arrivato. Si tratta di un problema personale, non professionale. C’è un logoramento. In futuro potrei anche tornare, mai dire mai, ma ora è presto per dirlo. I soldi che mi ha offerto il presidente non li guadagnerò da nessuna parte. La Roma? Non ho firmato con loro né con nessun altro. Ho letto di cifre e contratti, ma fino ad ora c’è stato solo l’interessamento di alcune squadre, tra cui i giallorossi. Ho incontrato la loro dirigenza a Londra prima di risolvere il contratto, e per questo chiedo scusa al presidente. Ho convocato questa conferenza per ringraziare tutti, ho sempre rispettato tutti e pensato al bene del Siviglia. Ad esempio sapevo già da gennaio che Banega sarebbe andato via, ma non ho detto nulla per il bene del club”
Ancora Castro: “Non ci sarà alcuna clausola per liberarlo. Il nostro contratto con lui è semplicemente risolto”.
Monchi: “Non escludo la possibilità di un anno sabbatico. È una delle alternative, ho tante offerte interessanti e valuterò. Il Siviglia andrà avanti anche senza di me, la prossima stagione è già stata progettata e andrà tutto bene. Sono io che ci perdo e non viceversa. Voglio ringraziare il presidente, tutti i miei collaboratori, i giocatori, gli allenatori, dal primo all’ultimo, i membri dello staff. E infine grazie ai tifosi. Questo non è un addio, lo è da direttore sportivo, ma rimango come socio. Il mio cuore batterà sempre per il Siviglia”