Quando sembrava tutto finito, con tanto di polemiche e dichiarazioni al veleno soprattutto del Senatore Claudio Lotito, arriva una boccata d’ossigeno per il calcio italiano, in chiave mercato ma anche rinnovi.
Dopo aver optato per la sua abolizione, è notizia di queste ore la proroga del Decreto Crescita operata dal Governo attraverso l’inserimento nel Decreto Milleproroghe. Nella bozza scritta ieri, precisamente all’articolo 15 comma 3, si parla di “attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale”, disponendo che il Decreto “continui a trovare applicazione nei confronti dei soggetti che hanno trasferito la loro residenza anagrafica in Italia entro il 31 dicembre 2023” e che sia “prorogato al 29 febbraio 2024 se le società sportive datrici di lavoro risultano in regola con il pagamento degli obblighi fiscali contributivi e previdenziali”.
Quali sono i potenziali effetti? Dare alle società di calcio la possibilità di operare nel mercato invernale con le medesime agevolazioni fiscali per gli eventuali arrivi dall’estero e soprattutto consentire alle stesse condizioni, per i tesserati giunti negli scorsi anni da fuori i confini nazionali, di sottoscrivere dei rinnovi di contratto agevolati dalla parziale defiscalizzazione delle cifre al lordo. Calando questa situazione nella dimensione romanista, se i Friedkin decideranno di rinnovare il contratto, a maggior ragione dopo la proroga del Decreto Crescita, per una decisione finale non si potrà attendere oltre fine febbraio.