Dopo lo scudetto Allievi del 2010 le tre formazioni baby ci riprovano

Dopo lo scudetto Allievi del 2010 le tre formazioni baby ci riprovano

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CORRIERE DELLO SPORT (R. LORIA) – Uno scudetto, quello conqui­stato dagli Allievi Nazionali, un altro mancato solo in finale (con Vincenzo Montella sulla panchina dei Giovanis­simi) e un’abbondante manciata di gio­catori mandati in giro per l’Italia a fa­re esperienza. E’ stato questo il bilan­cio del settore giovanile giallorosso nella passata stagione. A poco meno di un anno di distanza non è difficile ipo­tizzare che anche quest’anno il rendi­conto finale a Trigoria sarà lusinghie­ro. Oggi sarà il turno di Allievi e Gio­vanissimi impegnati nelle gare di ri­torno dei sedicesimi di finale rispetti­vamente contro Livorno e Juve Stabia. All’andata sono arrivate due vittorie in trasferta per 1-0 e le possibilità di pro­seguire la corsa scudetto sono alte.

PRIMAVERA – La Primavera dovrà atten­dere il 4 giugno, quando a Montecati­ni Terme prenderà il via la final-eight scudetto. I ragazzi di De Rossi hanno già dimostrato di che stoffa sono fatti, arrivando in finale di Coppa Italia e vincendo a mani basse il proprio giro­ne in campionato. Oltre ai successi di gruppo non sono mancate anche le soddisfazioni individuali. Il nome di Gianluca Caprari in questi giorni è sulla bocca di tutti, ma anche i vari Vi­viani, Florenzi Antei, e Sabelli possono vantare convocazioni in prima squa­dra e aspirano all’esordio. L’estate poi porterà lontano da Trigoria tanti dei protagonisti della stagione: di sicuro Florenzi, Mladen e il portiere Pena, i più ‘ anziani’ del gruppo Primavera. C’è poi Antei, il cui contratto scade a giugno 2012, per il quale non mancano le società interessate a un eventuale prestito. Rimanendo ai ’92 anche per Viviani e Frascatore potrebbe essere giunto il momento di salutare, almeno per ora, la casa madre. Di sicuro c’è che l’attenzione per il settore giovani­le non cambierà anche nel prossimo futuro, soprattutto se, come sembra, la nuova Roma avrà nel suo organigram­ma un talent scout come Walter Saba­tini. Un settore giovanile che oggi at­tinge i suoi giocatori prevalentemente a Roma e in Italia, potrebbe diventare un po’ più internazionale, ma quello che conta in questo caso è far sboccia­re i campioni del futuro.

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