CORRIERE DELLO SPORT (R. LORIA) – Uno scudetto, quello conquistato dagli Allievi Nazionali, un altro mancato solo in finale (con Vincenzo Montella sulla panchina dei Giovanissimi) e un’abbondante manciata di giocatori mandati in giro per l’Italia a fare esperienza. E’ stato questo il bilancio del settore giovanile giallorosso nella passata stagione. A poco meno di un anno di distanza non è difficile ipotizzare che anche quest’anno il rendiconto finale a Trigoria sarà lusinghiero. Oggi sarà il turno di Allievi e Giovanissimi impegnati nelle gare di ritorno dei sedicesimi di finale rispettivamente contro Livorno e Juve Stabia. All’andata sono arrivate due vittorie in trasferta per 1-0 e le possibilità di proseguire la corsa scudetto sono alte.
PRIMAVERA – La Primavera dovrà attendere il 4 giugno, quando a Montecatini Terme prenderà il via la final-eight scudetto. I ragazzi di De Rossi hanno già dimostrato di che stoffa sono fatti, arrivando in finale di Coppa Italia e vincendo a mani basse il proprio girone in campionato. Oltre ai successi di gruppo non sono mancate anche le soddisfazioni individuali. Il nome di Gianluca Caprari in questi giorni è sulla bocca di tutti, ma anche i vari Viviani, Florenzi Antei, e Sabelli possono vantare convocazioni in prima squadra e aspirano all’esordio. L’estate poi porterà lontano da Trigoria tanti dei protagonisti della stagione: di sicuro Florenzi, Mladen e il portiere Pena, i più ‘ anziani’ del gruppo Primavera. C’è poi Antei, il cui contratto scade a giugno 2012, per il quale non mancano le società interessate a un eventuale prestito. Rimanendo ai ’92 anche per Viviani e Frascatore potrebbe essere giunto il momento di salutare, almeno per ora, la casa madre. Di sicuro c’è che l’attenzione per il settore giovanile non cambierà anche nel prossimo futuro, soprattutto se, come sembra, la nuova Roma avrà nel suo organigramma un talent scout come Walter Sabatini. Un settore giovanile che oggi attinge i suoi giocatori prevalentemente a Roma e in Italia, potrebbe diventare un po’ più internazionale, ma quello che conta in questo caso è far sbocciare i campioni del futuro.