Prove di matrimonio. Gian Piero Gasperini manda messaggi d’amore alla Roma mentre a Trigoria continua il casting per individuare l’ allenatore che dovrà sostituire Ranieri al termine della stagione. Contatti tra i giallorossi e il tecnico di Grugliasco ce ne sono stati, anche se il profilo dell’attuale mister dell’Atalanta non è l’unico sul taccuino dei Friedkin. Ma certamente uno dei più quotati.
Ieri Gasp era a Roma per l’assegnazione del premio Bearzot organizzato dall’Us Acli con il patrocinio della Figc, e proprio dal Salone d’Onore del Coni sono arrivate dichiarazioni che segnano molto più di un’apertura alla Roma. Dapprima più contenuto: «Roma? C’è Ranieri che è un grande allenatore» poi il sessantasettenne ex Genoa si sbottona. «Piazza straordinaria, pubblico incredibile. È motivo d’orgoglio l’interesse della Roma, ma navighiamo a vista. E difficile prevedere cosa accadrà in futuro. Li Roma è come la Nazionale, piace a tutti». Parole al miele per chi sa ormai quasi con certezza che saluterà trionfalmente Bergamo dopo nove anni ed è stuzzicato dal progetto giallorosso. Anche perché stavolta, a differenza del 2019 quando il tecnico rifiutò la corte di Pallotta, ci sarebbe Ranieri a garanzia e tutela dell’avvenire nella Capitale. Cosa che indubbiamente attira soprattutto chi da tempo è abituato a lavorare in un contesto societario competente e con progetti seri e ambiziosi.
(…) Certamente Ranieri e Ghisolfi hanno sondato la disponibilità dell’atalantino tra i vari nomi presi in considerazione per ripartire con un nuovo progetto. (…) Le incognite ci sono. Dal rapporto non idilliaco con l’ambiente giallorosso fino alle caratteristiche non proprio vicine al calcio dell’allenatore piemontese della rosa attuale della Roma. Condizioni che certamente a Trigoria staranno analizzando in una lista di nomi che certamente comprende Montella (contattato prima dell’arrivo di Ranieri), Conte (un sogno più che un reale obiettivo del momento) e Farioli che ormai però sembra aver perso definitivamente terreno. I nomi liberi di Allegri e Sarri di certo saranno stati valutati ma ora Gasperini ha compiuto un passo importante, e chissà che non possa essere quello decisivo. Lo scrive il Tempo.