Mourinho: “La chiave del successo nel calcio è la strategia. Vinco al...

Mourinho: “La chiave del successo nel calcio è la strategia. Vinco al primo anno perchè…”

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Campionato di calcio serie A 2021/2022 Fiorentina vs Roma

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sports UK. Un’intervista esclusiva in cui ha analizzato il suo lavoro in Italia ma non solo: «È la mia natura – afferma il tecnico giallorosso parlando della motivazione -. È la natura di chi vuole restare nel calcio per molti anni. Se non sei innamorato del calcio e raggiungi tutto ciò che c’è da raggiungere nel calcio, smetti e ti godi le tue medaglie. E ti godi la vita fuori dal calcio. Ma se ami il calcio, non vuoi smettere. Se ami il calcio, non senti di invecchiare. Ti senti fresco, ti senti giovane e quella sensazione dura fino ai tuoi ultimi giorni. Quindi, la motivazione fa parte del DNA».

«Ho vinto in questi quattro paesi molto molto presto – dice sul suo record di vittorie in Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna -. Non avevo bisogno di essere lì per tre, quattro o cinque anni per vincere. È successo subito. Nella prima o nella seconda stagione al massimo. Penso che sia accaduto perché ho cercato di capire la squadra. Ho studiato. Ho cercato di cogliere al meglio le differenze tentando di mettere in pratica le mie idee ma allo stesso tempo rispettando le culture locali e, nel mio caso, anche il feeling locale e l’approccio al gioco».

«Leadership significa che le persone devono seguirti. E per seguirti, devono credere in te. Normalmente credono in te se provano empatia, se sentono onestà – prosegue – . Nel mio caso personale di leader, ciò che significa per me, significa esattamente la responsabilità di non deludere la tua gente. Devi stare con loro e per loro, tutto il tempo. Devono fidarsi di te». «Ognuno ha bisogno di un modo diverso di comunicare, di dare un feedback, di motivare. La cosa più importante è conoscere la loro natura, sapere tutto di loro. Quindi puoi interagire con loro quasi su base individuale – aggiunge sui giocatori -. È un po’ come quando vai al ristorante e mangi ‘à la carte’, come si dice in francese. ‘A la carte’ è fondamentalmente quello che devi fare con il giocatore. Non guardare come se fossero tutti uguali perché tutti sono diversi. Non direi di essere un leader naturale. In effetti da giovane ero un leader silenzioso. Ma il mio lavoro non mi permette di essere un leader silenzioso, cosa che è la mia natura. Devo essere sempre sotto gli occhi del pubblico, devo comunicare attraverso i media tutto il tempo e questo fa una grande differenza».

«La chiave del successo rimane la stessa: è tutta una questione di strategia. Non puoi prevedere tutto, ma più sei preparato più puoi dedicarti all’allenamento. Puoi ridurre l’imprevedibilità e questo dà la sensazione di rendere più facili le tue scelte e decisioni – continua -. Sai che le partite di calcio hanno ovviamente dei rischi, ma devi cercare di ridurre quel rischio preparandoti al meglio».

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