Mourinho: “Non il risultato che volevo ma punto meritato. Ci manca un...

Mourinho: “Non il risultato che volevo ma punto meritato. Ci manca un costruttore di gioco. Sfogo di Milano unica verità, il resto giornalismo di quinta classe”

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Campionato di calcio serie A 2021/2022 Roma vs Cagliari

Le parole di Josè Mourinho ai microfoni di DAZN dopo il pari col Sassuolo:

Cosa le lascia il pareggio?
“Il pari nel recupero cambia un po’ la dinamica emozionale. Se mi dici prima della partita ‘pareggio’, ovviamente ti dico non voglio, se me lo dici all’intervallo idem, se me lo dici al 90′ di oggi ti dico grazie mille. Posso paragonare gli ultimi 15 minuti di oggi agli ultimi di Verona, di Bologna o Venezia, dove abbiamo avuto possibilità di pareggiare, potevamo avere 3 punti in più, abbiamo pareggiato solo oggi. Nelle ultime 4 non abbiamo perso, 8 punti, certamente mi aspettavo di più, soprattutto nel pari col Genoa. Mi tengo questo feeling di squadra che ha combattuto per un punto nel finale”

Oggi è mancata qualità tecnica nell’ultimo terzo di campo, perchè fino a lì arrivavate in modo giusto?
“Venire qui e fare 50 e 50 di possesso palla non è facile, ciò significa che da dietro abbiamo avuto più stabilità, Marash principalmente c’ha dato maggiore qualità in uscita, a centrocampo c’è mancato ordine, disciplina, riferimenti, quando la palla arrivava sugli esterni non c’era poi movimenti all’interno e Felix ha trovato la profondità solo una volta. Abbiamo migliorato negli ultimi 20 minuti, penso che il punto è meritato. Siamo venuti qui per vincere, ma è arrivato solo un punto”

Ottima reazione per pareggiare la partita, non avete perso la testa dopo questa settimana caotica?
“C’è solo una notizia che non posso negare, tutte le altre è zero, tutte le altre è giornalismo di quinta classe, senza etica, senza verità, che dovrebbe essere l’essenza. Se c’è una qualità in questo gruppo, imbattibile, è l’empatia e l’amicizia che c’è, possono dire che siamo scarsi, ma siamo un gruppo molto unito e nessuno farà danni a questo livello alla squadra. Calcisticamente abbiamo dei limiti, il secondo gol è da incubo, che non ci farà dormire come altre azioni”

Come nasce la scelta della difesa a tre o a quattro?
“La vedo sempre nel modo che i giocatori devono essere più confortati possibili in campo. La difesa a tre non è quella che mi piace di più, come idea, è una conseguenza dei nostri calciatori e del modo in cui loro si sentono meglio a giocare”

La convivenza tra Oliveira e Pellegrini?
“Era la prima volta che giocavano insieme, possono fare molto meglio a livello individuale e come interazione, Sergio è arrivato da poco e Lorenzo ha recuperato da pochissimo, ho rischiato con lui, nel farlo giocare 90 minuti, ma ci serviva in campo. Cristante, Veretout, Oliveira e Pellegrini sono giocatori di qualità, ma quelli che giocano lì nella casa dei motori, nel ritmo della partita, che fa decidere se giocare dentro o fuori, non li abbiamo. L’adattamento di Mkhitaryan che ovviamente non è un regista, è stata felice, perchè non è un giocatore con quelle qualità, ma di tutti quelli che ho, è quello che ha più criterio, pensa meglio il gioco, è il più importante della squadra da questo punto di vista. Dobbiamo migliorare, per finire il meglio possibile in campionato e affrontare la Conference, si sbaglia se si pensa che sia una competizione di scarsa qualità”

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