CORRIERE DELLO SPORT – R. MAIDA – Dieci più dieci, per il più bravo dei numeri dieci. Scusate il gioco di parole ma con Francesco Totti è partito in automatico, senza controllo. Dieci sono i gol in questo campionato, dieci sono anche gli assist vincenti: sette passaggi su azione, tre calci piazzati che hanno fruttato un gol alla Roma. Ecco la miscela di un calciatore che non ha eguali in Italia: ha il passaggio di Rivera e i gol di Riva. Qualcosa di molto vicino alla perfezione di un campione modernissimo sul piano tecnico, ma anche antico per il senso di appartenenza.
I numeri avranno finalmente convinto anche i detrattori più determinati. Totti ha cominciato la stagione con una “doppietta” di assist contro l’Inter, ha tenuto un buon ritmo per tutto il campionato, poi è stato devastante contro il Genoa. Senza di lui, in un anno così pazzo, chissà dove sarebbe la Roma. Con lui, specialmente con lui, Andreazzoli può ancora inseguire la Champions League. O comunque un piazzamento in Europa che un mese fa sarebbe sembrato irraggiungibile.
E per rendere giustizia al fuoriclasse, bisogna contare anche i passaggi ideali che non si sono tradotti in gol per gli errori dei beneficiari. Basta ricordare la notte di Napoli, in cui Totti ha messo almeno tre volte Destro davanti al portiere. La Lega, attraverso la Panini Digital, questo conto l’ha fatto, verificando che Totti è il miglior rifinitore della serie A: i suoi assist complessivi, compresi quelli non finalizzati, sono 65, un paio in più rispetto a Pirlo e addirittura 8 in più rispetto a Hamsik. Non si possono elencare, invece, tutte le giocate che hanno creato un’occasione pericolosa e di conseguenza un gol.(…)
2 settembre Inter-Roma, Capolavoro per Osvaldo – Stessa partita a San Siro, altro campo, nuova perla di classe e altruismo. Il risultato è di parità quando Totti, rimasto sul centrosinistra, vede Osvaldo lanciato nello spazio proprio in verticale. Il capitano lo pesca nel corridoio senza sbagliare di un millimetro la scelta, Daniel completa l’opera con un cucchiaino a Castellazzi.
7 ottobre Roma-Atalanta, Una giocata per Lamela – A ottobre il clima è fosco, nonostante la festa per la Hall of Fame con Pallotta in tribuna. De Rossi e Osvaldo vengono esclusi da Zeman, tutto finisce sulle spalle di Totti. Non è male per la Roma. Totti apre le danze mettendo Lamela davanti al portiere con un tocco di fino in verticale. Lamela è rapido a capire e fortunato a concludere: Atalanta ko.
11 novembre Lazio-Roma, Un angolo per l’argentino – Bisogna saperli battere, i calci d’angolo, anche se nella classifica del nostro giornale non saranno mai contati come assist puri. La Roma va in vantaggio in un derby che si rivelerà amarissimo con Lamela, bravo a sfruttare la parabola tesa e arrotata di Totti, lato curva Nord: è il gol dell’illusione di Zeman, poi raggiunto e superato sul campo pesante.
8 dicembre Roma-Fiorentina, Ancora lui – Osvaldo ringrazia ancora Totti in un momento delicato sotto ogni punto di vista: personale, visto che Zeman ha preferito Destro tra i titolari, e di squadra, con la Fiorentina che ha sfiorato più volte il pareggio. Totti riceve palla in contropiede e la concede di esterno destro al compagno, che davanti a Viviano non sciupa l’occasione.
22 dicembre Roma-Milan, Che lancio per Daniel – Dell’ultima festa della Roma di Zeman, prima di Natale, Totti è grande protagonista anche senza segnare. Contro il Milan, mette sulla testa di Osvaldo un assist di sinistro perfetto che frutta un vantaggio di due gol. La doppietta di Lamela renderà in seguito ancora più evidente la differenza del momento tra le due squadre.
27 gennaio Bologna-Roma, Mette di nuovo Florenzi in porta – Totti prova fino all’ultimo a salvare Zeman dall’esonero. A Bologna, all’indomani delle frasi sulla mancanza di regole pronunciate dall’allenatore, la Roma parte forte. Totti guadagna palla sulla trequarti e punta la porta: quando sembra intenzionato a tirare, con la coda dell’occhio vede Florenzi e lo serve a sinistra. Tocco di piatto e gol.
27 gennaio Bologna-Roma, Ringrazia pure Tachtsidis – Al Dall’Ara, con un freddo pungente nonostante l’ora di pranzo, la girandola dei gol tiene la partita sul filo dell’incertezza fino all’ultimo. La Roma è a un passo dal baratro quando Totti calcia una punizione in area pescando il gigante Tachtsidis, che supera Agliardi e festeggia la prima rete in serie A. La partita si concluderà sul 3-3.
2 marzo Roma-Genoa, Corner perfetto Romagnoli gol – Il raggiungimento del record di Nordahl, con il rigore che è stato più forte della resistenza di Frey, non placa la fame di vittorie di Totti, che nel secondo tempo contro il Genoa si dedica alla squadra più che a se stesso. L’angolo che fa entrare nella storia della Roma il bimbo Romagnoli è il suo. Ok, lo sappiamo che non è proprio un assist. Ma pesa eccome.
3 marzo Roma-Genoa Fa segnare anche Perrotta – Il Genoa non smette di premere, anche in dieci contro undici, per riequilibrare una partita che non meriterebbe di perdere. Ma non può opporsi all’intesa pluriennale di Totti e Perrotta, che triangolano per completare l’azione del 3-1. Era un’azione tipica all’epoca di Spalletti: Totti vede Perrotta e lo lancia nello spazio.