Saranno pure criticati, talvolta anche giustamente, Daniele De Rossi e Simone Perrotta. Il problema è che senza di loro la Roma non riesce mai a trovare i giusti meccanismi sia in fase difensiva che in quella offensiva. Senza la presenza di De Rossi, e con il successivo infortunio di Brighi, il centrocampo della Roma contro il Milan è andato in affanno quando i giocatori più offensivi del Milan combinavano tra le linee. Lo si nota già dopo pochi minuti: nell’immagine a sinistra Seedorf, dopo aver ricevuto un pallone da Gattuso, serve facilmente Boateng, che col suo eccezionale dinamismo si libera in un istante e viene servito al limite, per poi concludere, per fortuna, di un soffio a lato.
Lo stesso problema si è verificato poi nella ripresa: nell’immagine a destra, infatti, Robinho serve Ambrosini, che è troppo libero di inserirsi all’altezza della trequarti campo e di servire in profondità Boateng. Il centrocampista ghanese del Milan parte più avanti di Cassetti e alle spalle di Burdisso, ma poi concluderà di pochissimo a lato sull’uscita di Doni.
Nonostante le prestazioni nettamente al di sotto delle sue possibilità, De Rossi resta un giocatore prezioso anche perché è un fondamentale punto di riferimento per i compagni. In quella zona del campo, probabilmente, la Roma è eccessivamente abituata alla presenza del centrocampista di Ostia e i suoi sostituti non riescono ad interpretare al meglio quel ruolo. Montella ha avuto anche la grana-Brighi, e sono mancati centrocampisti di interdizione. L’immagine a sinistra, però, mostra chiaramente Abate che è libero di accentrarsi e irrompere tra le maglie giallorosse, senza alcun disturbo da parte dei centrocampisti della Roma. Robinho, servito poi da Abate, colpisce il palo con un destro a giro. Inammissibile.
Passiamo ora alla fase offensiva della Roma. Simplicio, che per caratteristiche è il giocatore che meglio di tutti può svolgere il ruolo di Simone Perrotta, è stato preziosissimo per alimentare le azioni d’attacco della Roma. Nell’immagine a destra, infatti, lo vediamo ricevere un pallone in profondità dal solito Pizarro, ed appoggiarlo sugli esterni per poi avanzare e far salire la squadra. Il brasiliano però è sembrato molto meno lucido in area di rigore: nell’immagine a sinistra è possibile notare la disposizione della Roma in fase d’attacco. Pizarro è sempre l’unico che imposta, con passaggi corti o con lunghe aperture sugli esterni, come in questo caso. Totti, ancora una volta, agisce alle spalle di Vucinic e tende a defilarsi per tenere il più lontano possibile i difensori avversari e inventare per i compagni. Nell’azione, Totti aggancia sulla sinistra il lancio di Pizarro (facendo sembrare tutto facile) e poi opera un cross basso verso il centro dell’area, dove Simplicio s’inserisce bene ma è troppo lento nel raggiungere il pallone dopo averlo toccato per eludere l’intervento di Nesta e viene anticipato dall’uscita di Abbiati.
Occhi puntati anche su Vucinic: il montenegrino proprio non riesce a ritrovare la via del gol. Va detto però che non era semplice girare il pallone in maniera precisa dopo il controllo di petto sul cross di Cassetti, e comunque Abbiati era uscito bene a chiudergli lo specchio della porta. I gol che Mirko avrebbe dovuto segnare negli ultimi tempi sono ben altri, e va comunque ricordato che di fronte a lui, sabato sera, c’erano Nesta e Thiago Silva, non proprio gli ultimi arrivati. Nell’immagine a destra possiamo vedere il lancio in profondità di Rosi e il perfetto inserimento, tra i due centrali, di Vucinic. Nesta però è attento e reattivo come sempre e anticipa il montenegrino allontanando il pallone in scivolata. Il fatto che siano arrivate anche contro il Milan occasioni da gol abbastanza nitide per Vucinic dev’essere considerato un segnale positivo. Il giocatore c’è, si sta impegnando (anche se per questa maglia l’impegno non è mai abbastanza) ed è sempre pericoloso con i suoi movimenti. Il gol arriverà.