Shakhtar, da quasi esclusa a sorpresa

Shakhtar, da quasi esclusa a sorpresa

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L’ottavo di finale che, in teoria non si sarebbe neanche dovuto giocare, ha visto trionfare proprio la squadra che per qualche mese ha rischiato l’esclusione da parte dell’Uefa. Incredibile gioco del destino che ha dapprima illuso i tifosi giallorossi e poi esaltato quelli ucraini, che a causa di alcuni problemi di ingerenza politica nell’operato della Federcalcio dell’ex Stato Sovietico, tempestivamente segnalati dal massimo comitato calcistico continentale, avevano rischiato l’eliminazione per motivi extracalcistici. La vittoria con la Roma ha però restituito entusiasmo e credibilità attorno alla squadra allenata da Lucescu al punto da attirare le attenzioni del tecnico della corazzata Barcellona Pep Guardiola. Secondo l’allenatore catalano lo Shakhtar potrebbe tranquillamente essere la mina vagante di questa edizione della Champions League, un avversario assolutamente da evitare nei quarti: “Tutti mi parlano di un possibile incrocio con il Real Madrid ai quarti – ha dichiarato Guardiola al termine della vittoriosa sfida con l’Arsenal – ma io rispondo che non voglio assolutamente affrontare lo Shakhtar. Sono forti sia dal punto di vista tecnico che fisico e vincere da loro non è semplice per nessuno, vuoi per le condizioni ambientali che per il calore del pubblico”. Come dire, da quasi esclusa a sorpresa il passo è breve.

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