Tommasi: “E’ corsa allo scoop ci vuole più cautela”

Tommasi: “E’ corsa allo scoop ci vuole più cautela”

SHARE

IL MESSAGGERO – Damiano Tommasi oggi guida l’Associazione italiana calciatori. L’erede dell’avvocato Campana prende posizione sulla vicenda delle scommesse. Preferirebbe maggior riserbo l’ex calciatore della Roma e rispetto per chi è chiamato in causa senza alcuna responsabilità.

Tommasi, come vive tutte le notizie che arrivano da Cremona?
«Con disappunto. Qui si sta ricorrendo allo scoop ad ogni costo. Mi sembra grave fare dei nomi per avere la prima pagina dei giornali».

Sono stati chiamati in causa due suoi ex compagni di squadra, prima De Rossi e poi Totti.
«E’ assurdo mettere sullo stesso piano loro due, estranei alla vicenda, con chi è indagato».

A Cremona l’inchiesta sembra allargarsi.
«Noi dobbiamo guardare ai fatti. C’è bisogno di chiarezza per procedere con atti ed eventuali sanzioni».

La giustizia sportiva ha fretta, ci sono i calendari da stilare all’inizio di agosto.
«I tempi tra la giustizia sportiva e quella ordinaria sono diversi. Adesso quello che mi auguro è che ci siano gli elementi per sostenere determinate tesi. Qui troppo spesso si parla al condizionale».

Le immagini degli arresti sono dure ma servono anche come insegnamento.
«Mettono in guardia e sensibilizzano i nostri associati. Questo è l’unico aspetto da non trascurare. Il nostro compito è quello di spingere gli atleti, soprattutto i giovani, verso l’etica».

I calciatori, secondo quanto emerge dalle indagini di Cremona, scommettono. Perché?
«Con il volume d’affari che muovono le scommesse non si parla più di partite che hanno solo valore sportivo. Spesso ci sta che due squadre giocano una partita in cui il pareggio va bene ad entrambe».

Come deve comportarsi la Federazione una volta appurate le responsabilità?
«Serve severità ma dobbiamo, adesso, essere cauti. Lo ripeto, mi sembra che si stia esagerando con i nomi. Duri sì, ma solo dopo avere verificato con esattezza i fatti e tutte le responsabilità. Non si possono fare processi sommari».

Ieri avete discusso, in consiglio federale, del contratto dei calciatori.
«Non siamo andati molto avanti. Non dico che siamo tornati all’inizio della trattativa, ma i passi indietro sono stati molti».

Ci sono intoppi con le modifiche apportate dalla Lega, vero?
«La bozza che è tornata indietro ha degli aggiustamenti che non c’erano nell’accordo che avevamo raggiunto quando abbiamo deciso di revocare lo sciopero».

Si riparla di sciopero, quindi?
«Spero di arrivare alla firma. Lo sciopero? C’è tempo, ma si deve ricomporre la frattura all’interno della Lega. L’unica certezza è che adesso siamo fermi».

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.