Spalletti: “Contro l’Atalanta dovremo lottare respiro dopo respiro. Abbiamo gli stessi obiettivi...

Spalletti: “Contro l’Atalanta dovremo lottare respiro dopo respiro. Abbiamo gli stessi obiettivi della Juve” (VIDEO)

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Conferenza stampa di vigilia per il tecnico giallorosso Luciano Spalletti. Queste le dichiarazioni rilasciate ai cronisti presenti:

“Partiamo dai rientri settimanali di Manolas e Palmieri. Totti oggi fa allenamento con il gruppo e valuta i progressi; torna in gruppo anche Paredes. Vermaelen ha superato una serie di step, ne deve fare un altro lunedì e se va bene martedì potrà tornare. Mario Rui giocherà il 26 con la Primavera e dopo rientrerà con noi se le risposte saranno positive”

È stata una pausa un po’ anomala, in quanto ha avuto giocatori come Strootman e Nainggolan. Come è stato averli a disposizione per tutti questi giorni?
È stato importantissimo perché ci ha permesso di riprendere un lavoro fisico corretto. Giocare con la Nazionale spesso ti porta ad andare oltre il limite, fare cose programmate ci ha dato respiro e ci ha permesso di preparare il prossimo periodo nel migliore dei modi”

Si troverà di fronte una squadra che sta facendo bene. È la rivelazione del campionato l’Atalanta?
“Si. Parliamo di una squadra forte, una delle migliori in questo momento. Lo fanno vedere nei numeri, nel gioco che esprimono, le loro vittorie se le son meritate tutte. Loro sono bravi nei duelli individuali, il mister è bravissimo, già col Genoa riusciva a far mettere in campo tutta la carica. Noi dovremo combattere respiro dopo respiro con loro. Abbiamo guadagnato qualcosa a livello di consapevolezza, abbiamo visto i nostri miglioramenti”

Bruno Peres può avere le stesse caratteristiche di Florenzi nelle due fasi nella difesa a 3 e mezzo?
“Si, la differenza è che potevi averne uno che parte da dietro e un altro che parte davanti. Siamo comunque coperti, perché quando ho chiesto a El Shaarawy, Perotti o Nainggolan di fare questo lavoro di copertura lo hanno sempre fatto. Le qualità comunque ci sono, per cui siamo a posto”

Cosa ha pensato dopo l’espulsione rimediata da Dzeko in Nazionale?
“Non ho provato niente, perché non ha portato a casa il massimo da quell’episodio (ride ndr). Deve ancora migliorare in queste qualità, capire il momento giusto”

Avete parlato con Bruno Peres dopo l’incidente di settimana scorsa?
“Ne abbiamo parlato, come faccio sempre su tutto quello che succede. Era più dispiaciuto lui di me, poi è chiaro che io qualcosa devo dirgliela. Farsi beccare in certe situazioni non è una bella immagine per la società, ma può capitare”

Mancano 8 partite alla fine dell’anno solare. Allegri ha dato tre obiettivi ai suoi, lei ha dato qualche compito ai suoi giocatori?
“Non ci avevo pensato, però lei mi ha dato uno spunto. Se Allegri da i compiti di vincere, noi dobbiamo fare il riassunto, e se si mira alla Juve bisogna fare quello che fanno loro. Si deve mirare agli stessi obiettivi. La loro bravura nel portare a casa il risultato, nel cogliere l’attimo, nel valutare il momento su cui mettere la marcia in più. Noi dobbiamo essere bellissimi per essere bravi a portare a casa il risultato, ma a volte potremmo anche farne a meno”

Hai sempre detto che i giocatori hanno la penna per la firma del tuo contratto. Legare il rinnovo ai risultati non potrebbe tardare troppo la programmazione per il prossimo anno?
“È giusto, hai ragione. Però per ambire a un contratto bisogna meritarselo con i risultati. C’è anche la mia di valutazione. Spesso la Roma ha fatto contratti lunghi ad allenatori che poi ha mandato via, continuandoli a non pagare. Io voglio far sbagliare il meno possibile la Roma. Abbiamo fatto 12 partite, non abbiamo ancora fatto alcun risultato. Alla fine potremo fare una valutazione obiettiva. La società deve valutare tutto. La crescita è costante, oggettiva. Da me dipende poco, questa squadra era forte già prima. Io sono quello che esalta e abortisce le cose, ma lo faccio per quella che è la mia posizione. Ognuno ha il suo ruolo”

Ventura ha detto che De Rossi ha l’entusiasmo di un ragazzino. Quanto c’è di Spalletti in questo?
“Fa parte della crescita di squadra che abbiamo detto. Lui ha prodotto un servizio a questa crescita, noi lavoriamo in maniera corretta, seria e i giocatori hanno pensieri più importanti per quanto riguarda gli obiettivi futuri. È stata comunque una crescita costante”

Come valuta la proposta di iniziare prima il campionato?
“Ventura è uno attento, uno bravo. Ha già portato un modo di pensare suo. Siamo tutti tifosi della Nazionale, se lui ha questo desiderio dobbiamo cercare di accontentarlo nel limite del possibile. Da parte mia è quasi un si”.

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