Virtus Roma-Cedevita Zagabria 73-66 (19-12, 39-31, 50-53)
Virtus Roma: Ejim 13, Triche 6, Jones 4, D’Ercole 5, Sandri, De Zeeuw, Kushchev ne, Gibson 19, Stipcevic 9, Morgan 17, Pullazi ne All. Dalmonte
Cedevita Zagabria: Mazalin, Zubcic 15, Pilepic 6, Babic 8, Delas A. ne, Zganec, Bilan 12, Delas M. 4, Gordic 3, Ukic 7, Tomas 8, Arapovic 3 All. Repesa
Una Virtus Roma splendida, coriacea e quasi sempre lucida riesce a scalare la montagna più alta e, fornendo probabilmente la miglior prestazione dell’anno, porta a casa una vittima illustre. Nella terza giornata del Gruppo I delle Last 32 di Eurocup infatti, D’Ercole e compagni tirano un brutto scherzo all’ex coach virtussino Repesa e si impongono contro la giovane Zagabria, capace di mostrare grandi talenti del basket croato, ma probabilmente non nella miglior serata. Una prova fatta di intensità, con qualche piccolo momento di buio, ma che non ha impedito alla Virtus di riuscire a condurre in porto una gara quasi sempre controllata, che ha riempito gli occhi ed il cuore dei circa mille spettatori presenti. Un sontuoso Jordan Morgan (17 punti, 12 rimbalzi e 3 recuperi) ha mostrato ancora una volta come, seppur non ci si trovi di fronte al centro più forte della storia del basket, se servito adeguatamente può essere un’arma offensiva estremamente pericolosa, spesso più agile e al contempo massiccio del diretto avversario. Una quantità di energia spropositata, tanta cattiveria e grande posizione a rimbalzo, dando gran fastidio anche sotto canestro e sporcando soluzioni ai dirimpettai croati. Sempre alla faccia di chi continua a sprecare inchiostro per spiegarci quanto non sia adatto al basket europeo. Finalmente anche Gibson ha saputo essere decisivo in attacco (19 punti con 5/7 da tre) e i canestri fondamentali nel caldo finale. Ejim (13 punti, 7 rimbalzi, 2 assist ed 1 recupero) completa il trittico dei giocatori romani in doppia cifra, già vicino a questi numeri in un primo quarto giocato da grande protagonista. Qualche segnale positivo arriva anche da Triche, ancora impreciso al tiro (3/9) ma ottimo in regia con 5 assist e ben 5 recuperi. Polveri bagnate per Bobby Jones, ma la sua difesa è da registrare in dvd e da distribuire in tutti i settori giovanili, per mostrare come si gioca per la squadra anche nelle serate non positive in attacco. Per Zagabria bene Zubcic, ala con mano dolcissima ed il centro Bilan, tanto disastroso in difesa quanto pericoloso in attacco. Ukic ha mostrato un calo di testa, mai pericoloso per i più piccoli avversari. Anche il poco rimpianto ex Gordic non ha inciso affatto. Ora per la Virtus ci sono ottime possibilità di poter dire la propria riguardo il passaggio del turno, in attesa di affrontare settimana prossima in trasferta la stessa Zagabria, sicuramente vogliosa di rivincita. Ma Roma proverà a vender cara la pelle, come fatto stasera con successo.
La partita. Inizio stentato di gara. La sblocca Zagabria con due liberi ed una tripla di Arapovic, alla quale però segue un parziale di 10-0 Roma, propiziato da Stipcevic e Morgan, che vuol dire primo allungo (14-5). Tomas va a segno da tre, ma Ejim è caldissimo e porta i suoi sul +11 (19-8). In chiusura di quarto Babic e Delas segnano due canestri e riducono il divario sul 19-12 per la prima pausa. Rientra definitivamente in gara la formazione croata che si riporta a -1 (21-20), prima che ancora Delas e Babic diano il primo vantaggio importante (21-24). Roma però risponde, fa lo stesso Babic e negli ultimi minuti c’è sempre equilibrio (27-27). L’ultimo minuto e mezzo di frazione però è da delirio romano. Difesa ai limiti della perfezione, voglia di tuffarsi sul parquet e tanti palloni recuperati sfruttati in contropiede valgono il 10-0 ed il 37-27. Ukic però realizza il primo canestro di serata e si va al riposo lungo sul 39-31.
Al rientro segnano Pepic e Morgan, Gibson la mette da lontano e Roma torna in doppia cifra di vantaggio sul +10 (43-33). Ukic e Babic firmano lo 0-6 col quale i rossi provano a non mollare la gara. Ancora Gibson da dietro l’arco, con Ejim che non smette di fare cose utili e si torna a +9 (50-41). Repesa richiama i suoi in panchina livido di rabbia e li sprona a dovere. Ci riesce perchè Zubcic segna tanto da fuori, Bilan diventa immarcabile da sotto e lo 0-12 che ne consegue vale il 50-53 col quale si va all’ultima pausa. Nel quarto periodo si completa lo 0-14 ospite (50-55). Gibson e la tripla di D’Ercole impattano nuovamente (55-55). Bilan segna di nuovo, ma un jumper di Ejim ed un’altra tripla di Gibson fanno rimettere a Roma la testa avanti (60-59). Segnano Pilepic e Triche, ma l’unica bomba di Ukic è buona per il nuovo vantaggio croato (62-64). Morgan e Jones hanno più voglia di tutti e griffano l’8-0 buono per Roma (70-64). Recupero di palla e tripla di Gibson in contropiede per la ciliegina su una torta deliziosa, che i tifosi si dividono felici di aver dato fiducia ad una squadra criticata, che però sa regalare serate da mettere nella bacheca dei ricordi stagionali.
Questo il commento di coach Luca Dalmonte in sala stampa: “Alla fine del secondo quarto, guardando le statistiche, avevamo costruito la partita in modo pazzesco, la differenza del numero di tiri era elevata grazie a un buon controllo dei rimbalzi difensivi e alle tante palle recuperate, catturate aggredendo la loro esecuzione offensiva. Alla fine il numero dei possessi a nostro favore è molto alto, significa che abbiamo costruito una partita di livello, con 24 falli finali, 17 tiri liberi e tenendo più altro il numero dei tiri da 2 rispetto a quelli dall’arco. Questo è importante perchè testimonia che nel pick and roll abbiamo coinvolto di più il giocatore che rolla. Questo aspetto ci ha dato qualcosa in più rispetto alla sfida di Saragozza, anche se lì abbiamo tirato di più da 3 per una scelta difensiva dell’avversario. Stasera tutti hanno dato un contributo di livello che serviva contro questo avversario, di caratura europea. Stasera abbiamo lottato con tutto quello che avevamo sui rimbalzi difensivi: era importante il risultato ma il come eravamo in campo era determinante. E abbiamo offerto una prestazione davvero positiva”.
Fonte foto: Federico De Angelis